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Perugia è situata sopra un colle assai articolato, in posizione elevata sulla valle del Tevere e non lontano dal lago Trasimeno, all'incrocio di importanti strade che raggiungono il Lazio, la Toscana e la Romagna.
Città etrusca, Perusia divenne un ricco centro commerciale nel IV secolo a.C. e una delle dodici potenti città della confederazione. Sconfitta nel 310 dai romani, fu poi municipio, ma venne distrutta nel 40 a.C. da Ottaviano che, divenuto imperatore, la ricostruì. Devastata nel 547 dagli ostrogoti di Totila, quindi sede di ducato longobardo (che il re franco Pipino tolse ad Astolfo e "donò" nell'VIII secolo alla Chiesa, quale parte del "Patrimonio di San Pietro"), si diede ordinamenti comunali nell'XI secolo e, una volta divenuta guelfa, ebbe buoni rapporti sia con il papato sia con l'impero. Dopo circa due secoli di espansione e di sviluppo urbano, dal Trecento al Cinquecento fu tuttavia travagliata da violenti contrasti con i papi e da lotte interne che portarono a varie signorie e, dopo un periodo di sanguinose faide fra i Baglioni e gli Oddi, divenne, verso il 1540, dominio diretto della Chiesa, sotto la quale rimase fino al 1860.

Itinerari Culturali
Il centro storico di Perugia si estende sul colle e sulle sue diramazioni con stradette di impianto medievale, tortuose e ripide; è formato da un nucleo più elevato e antico, stretto fra le mura etrusche in discreta parte conservate, e da un'espansione trecentesca, fra le mura, iniziate nel 1321, che si spingono sui crinali. Ambedue le cerchie racchiudono monumenti di grande importanza storico-artistica, fra i quali il gotico Palazzo dei Priori (1293-1443), dove sono situate la Sala dei Notari, il Collegio della Mercanzia, il Collegio del Cambio, che conserva affreschi del Perugino, e la Galleria Nazionale dell'Umbria, che raccoglie opere del XIII-XVIII secolo, fra cui quelle di Duccio di Buoninsegna, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Piero della Francesca e Perugino; la Fontana Maggiore (1278), di Nicola e Giovanni Pisano, con bassorilievi e piccole statue, che si trova sulla bella piazza IV Novembre, dove s'affaccia il fianco sud della Cattedrale, incompiuta, del XIV-XVI secolo, con l'attiguo Museo capitolare.
Si ricordano, inoltre, l'Arco etrusco o di Augusto, probabilmente del II secolo a.C., rimaneggiato nel periodo augusteo; la Porta Marzia, del II-I secolo a.C. (che dà accesso alla sotterranea via Bagliona, fra le basi murarie della Rocca Paolina, voluta dal papa Paolo III nel 1540 e abbattuta dal popolo nel 1860); la chiesa di Sant'Angelo, paleocristiana (del V-VI secolo), a pianta centrale; le basiliche di San Pietro (con strutture del X secolo, interno decorato nel XVI-XVII secolo e coro ligneo del 1526) e di San Domenico, del XIV-XV secolo, con grandioso interno seicentesco del Maderno e, adiacente, il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, con sezioni preistorica, etrusca e romana; la chiesa di San Bernardino, con una preziosa facciata rinascimentale di Agostino di Duccio (1457-1461); la suggestiva via della Maestà delle Volte, che corre fra case e voltoni medievali; piazza Italia, dalla quale si gode un magnifico panorama sulla Valle Umbra. A circa 7 km. verso sud-est è l'ipogeo (tomba sotterranea) dei Volumni, tomba etrusca del II o I secolo a.C., che imita gli ambienti della casa romana.
Perugia è un importante centro culturale, che ospita l'antica Università Statale, l'Università italiana per stranieri e un'Accademia di belle arti. Notevoli e celebri sono le manifestazioni dedicate, fra l'altro, alla musica: Sagra musicale umbra, Umbria Jazz e Rockin' Umbria. 

Nei dintorni: 
Foligno. Da visitare la piazza della Repubblica e l'attigua piazza del Duomo. Sulla prima, con sagoma allungata, si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale eretto tra il 1262 e il 1265, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Orfinio (1515) e il Palazzo Trinci. Altri luoghi da visitare sono: la Chiesa romanica di Santa Maria Infraportas, caratterizzata da affreschi del '400 e del '500, dalla torre campanaria e da un portico del IX secolo, e l'Abbazia di Sassovivo con magnifico chiostro romanico duecentesco su 128 esili colonne immerso in un contesto in cui sui respira un'aria mistica.
Il castello di Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello e Trevi, dove i romani operarono per prosciugare il Lacus Clitorius e dove oggi si estende una vasta e fertile pianura attraversata dall'antico tracciato della via Flaminia.