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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

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Prato sorge nella pianura tra Firenze e Pistoia, allo sbocco della valle del fiume Bisenzio dall'Appennino.
L'antico centro si sviluppò nei secoli IX e X dall'unione del Borgo al Cornio, presso una pieve, con un vicino borgo, in località Prato, sorto intorno al castello dei conti Alberti. Libero comune nel XII secolo, si alleò con i fiorentini per contrastare le mire di Pistoia, e presto divenne un ricco centro produttivo e commerciale grazie alla lavorazione della lana che vi fu introdotta nel XIII secolo. Nel 1326 si sottomise agli Angiò di Napoli, che nel 1351, per 17.500 fiorini, la cedettero a Firenze. Decaduta nel XIV secolo, l'industria tessile ebbe una ripresa nel XVIII secolo e continuò a crescere nell'Ottocento e nel Novecento.

Itinerari Culturali
L'odierna città conserva, entro la cerchia delle mura trecentesche, notevoli monumenti tra cui: il Duomo in stile romanico-gotico del XII-XIV secolo, con la caratteristica facciata a fasce bianche e verdi, al cui angolo sinistro è il Pergamo del Sacro Cingolo (1428-1438), ritenuto opera di Michelozzo (le formelle con i putti sono tuttavia copie: quelle originali, mirabile opera di Donatello, sono esposte nel Museo dell'Opera del Duomo), e al cui interno sono notevoli affreschi di Filippo Lippi e la Madonna di Giovanni Pisano; il castello dell'Imperatore, voluto nel 1248 da Federico II; la rinascimentale chiesa di Santa Maria delle Carceri, di Giuliano da Maiano e Giuliano da Sangallo (1484-1495), con decorazioni di Andrea della Robbia. Nel Palazzo Pretorio è ordinata la Galleria Comunale, con opere di Filippo e Filippino Lippi. Notevoli anche il Museo di Pittura Murale, con sinopie e graffiti; il Museo del Tessuto, destinato a essere trasferito ad altra sede e il Centro d'Arte Contemporanea "Luigi Pecci".
A Prato è caratteristica la lavorazione artigianale della ceramica.