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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

Aeroporto di Pisa - Galileo Galilei

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Pisa è situata nella pianura alluvionale del fiume Arno dal quale è attraversata a circa 12 km. dalla foce sul mar Tirreno. Nel Medioevo la costa era più vicina alla città, tanto che lo scalo marittimo di Porto Pisano era considerato quasi un sobborgo della città.
Di origine preromana, probabilmente ligure o greca (secoli VII-VI a.C.), il primo nucleo della città venne occupato dagli etruschi nel V secolo a.C. Alleatasi con Roma, che la utilizzò come base navale durante la seconda guerra punica, l'antica Pisae fu municipio romano dall'89 a.C. In epoca carolingia, la città divenne il principale baluardo di difesa delle coste tirreniche contro i saraceni, nonché una potente Repubblica marinara. Conobbe la sua massima espansione dopo aver partecipato alla prima crociata, quando si trovò a controllare, oltre alla Sardegna e alla Corsica, empori nelle isole Baleari e varie colonie commerciali nell'Oriente mediterraneo. La crescita della sua influenza nel Tirreno la portò a scontrarsi con gli interessi di Amalfi, sulla quale ebbe la meglio (1135-1137). Comune ghibellino lottò nello stesso secolo contro le vicine città guelfe e contro Genova. Tali rivalità, aggravate dalle lotte di potere tra fazioni interne, ne decretarono la decadenza, a iniziare dal 1284, quando fu sconfitta dai genovesi nella battaglia navale della Meloria. Da allora Pisa cominciò a perdere le sue basi coloniali e dovette cedere la Corsica a Genova e la Sardegna agli aragonesi. Nel 1406 fu conquistata da Firenze, di cui seguì poi le sorti politiche. Venne comunque valorizzata anche come centro culturale dai Medici, che vi rinnovarono l'università (XV e XVI secolo) e vi fondarono nel 1562 l'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, per la lotta contro i pirati che infestavano il Mediterraneo.

Itinerari Culturali
Presso il vertice nord-occidentale della cinta si apre la verde piazza del Duomo, chiamata anche Campo dei Miracoli, sulla quale sorgono, in una mirabile composizione architettonica, il Duomo, la Torre campanaria, il Battistero e il Camposanto. Il Duomo è la più alta espressione dello stile romanico pisano, opera di Buscheto e Rainaldo, tra l'XI e il XII secolo: l'interno a cinque navate conserva fra l'altro alcune tele di Andrea del Sarto e il pulpito scolpito da Giovanni Pisano, capolavoro di scultura gotica (1302-1311). La celeberrima Torre pendente, vero simbolo della città, eretta fra il XII e il XIV secolo, deve la sua accentuata inclinazione alla cedevolezza del terreno, determinata dalla falda acquifera. Il Battistero romanico con sovrastrutture gotiche è del XII-XIV secolo e presenta un pregevole pulpito scolpito da Nicola Pisano nel 1260. Il Camposanto, infine, di forma rettangolare, iniziato nella seconda metà del XIII secolo e danneggiato gravemente nel 1944 dai bombardamenti, ospita vari sarcofagi romani e il ciclo di affreschi del Trionfo della Morte (1360-1380), opera di un anonimo maestro pisano o, come sostiene parte della critica, del pittore fiorentino Bonamico Buffalmacco. I disegni preparatori dell'affresco, insieme a quelli degli affreschi di Benozzo Gozzoli e di altri maestri, sono conservati nel Museo delle Sinopie; non lontano, sorge anche il Museo dell'Opera del Duomo, che espone fra l'altro una Madonna col Bambino in avorio di Giovanni Pisano e il gruppo scultoreo di Arrigo VII, opera di Tino di Camaino.
Altri notevoli monumenti sono la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, in stile romanico-pisano (XI-XII secolo), con la vicina cappella ottagonale di Sant'Agata; la chiesa di San Sepolcro, anch'essa romanica (XII secolo); la mirabile chiesetta romanico-gotica di Santa Maria della Spina (1323); la chiesa di Santa Caterina, dalla facciata romanico-gotica (XIII-XIV secolo); la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri (1569), opera del Vasari, al cui interno sono conservati trofei turchi e parti di galere pisane; il Palazzo dei Cavalieri o della Carovana, affacciato sull'omonima piazza rinascimentale, rifatto anch'esso dal Vasari nel 1562 e sede della Scuola normale superiore fondata da Napoleone nel 1810; nelle vicinanze si trova anche il Palazzo dell'Orologio, costruito sui resti della Torre detta "della Fame", dove nel 1288 morì, con i figli e i nipoti, il conte Ugolino della Gherardesca, la cui vicenda è narrata nell'Inferno dantesco.

Il Museo Nazionale di San Matteo conserva ceramiche medievali, armature, sculture dal XII al XV secolo fra cui la trecentesca Madonna del latte di Andrea e Nino Pisano, e il San Lussorio di Donatello, pitture dal XII al XV secolo con crocifissi di Giunta Pisano, un polittico di Simone Martini, un San Paolo di Masaccio.
Da citare inoltre i Lungarni, sui quali s'affacciano i palazzi della nobiltà; le strade del centro storico Borgo Stretto, a portici, via Santa Maria e via delle Belle Torri, dove si trovano, rispettivamente, la Domus Galileana, ricca di testimonianze del grande astronomo pisano e alcune case-torri del Duecento, costruite con la peculiare tecnica detta "a scheletro indipendente", cioè con pilastri e archi ogivali in conci, architravi monolitici e riempimento in cotto; l'ex Arsenale delle Galee dei Cavalieri di Santo Stefano, costruito nel 1588, presso la Cittadella Vecchia dove si trova la ricostruita Torre della Guelfa. Fra le manifestazioni, notevoli la "Luminaria de San Ranieri" sui Lungarni (che si tiene il 17 giugno), la Regata storica e il Gioco del ponte in costume, istituito al tempo dei Medici.

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