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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

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Arezzo è situata al margine meridionale di un'ampia conca fra il Valdarno e la Valdichiana. Di origine etrusca, l'antica Arretium fece parte della Dodecapoli, quindi divenne città romana e municipio. Fu patria di Caio Cilnio Mecenate (70 ca.-8 a.C.) e centro di produzione di ceramiche (celebri i vasi detti "aretini" o "corallini", particolarmente diffusi tra il I secolo a.C. e il I d.C.). Divenuta sede vescovile, nell'XI secolo fu governata da un vescovo-conte. Entrata successivamente in contrasto con Firenze, che ne arrestò l'espansione, la città rimase in balìa dei capitani di ventura e nel 1384 venne venduta a Firenze.
La città ha dato i natali a numerosi personaggi illustri, come Francesco Petrarca, Giorgio Vasari e Francesco Redi. Nel 1798 fu occupata dai francesi, e seguì da allora le sorti politiche della regione.

Itinerari Culturali
L'odierna città, costituita da una parte moderna e da un centro storico ancora in gran parte cinto dalle mura medicee, conserva notevoli monumenti. Tra questi si ricordano la romanica Pieve di Santa Maria (XII-XIII secolo), con il famoso campanile "delle cento buche" (1330), un portale ornato da immagini dei mesi (1216) e un celebre polittico di Pietro Lorenzetti; la Cattedrale (secoli XIII-XX), con l'attiguo Museo diocesano, e le chiese di San Domenico (contenente un Crocifisso di Cimabue) e di San Francesco, quest'ultima ornata dallo splendido ciclo di affreschi della Leggenda della Croce, di Piero della Francesca.
Tra le costruzioni civili, notevoli le numerose case-torri e il Palazzo della Fraternita dei laici (XIV-XV secolo) nella magnifica piazza Grande dove in estate si corre la giostra del Saracino. Numerosi anche i monumenti rinascimentali, come le chiese di Santa Maria delle Grazie nota per il portico quattrocentesco di Benedetto da Maiano, la fortezza medicea cinquecentesca, costruita da Giuliano e Antonio da Sangallo e la casa di Giorgio Vasari, sede del Museo e Archivio vasariano. Il Palazzo della Dogana (XV secolo) ospita il Museo civico, con ricche raccolte di pittura e di maioliche. Il Museo archeologico Mecenate, presso i resti dell'anfiteatro romano, conserva collezioni di vasi aretini e notevoli reperti etruschi, greci e romani.