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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

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Isernia è situata sopra un rilievo che si allunga fra le valli dei brevi fiumi Sordo e Carpino (immissario del Volturno), a nord-ovest del massiccio del Matese.
L'antica Aesernia, insediamento dei sanniti pentri, trasse la sacralità del proprio nome da Aiser, Dio. Trovatasi presto in posizione strategica, quale luogo di transito verso l'entroterra campano, fu colonia romana nel 263 a.C. e, dopo gravi contrasti con Roma, ottenne la cittadinanza nel I secolo a.C. Sede vescovile dal IV secolo, distrutta dai saraceni nell'anno 800 e ricostruita, fu incendiata da Federico II di Svevia nel 1223; dopo un periodo di soggezione feudale, divenne infine città libera nel 1519. Nel 1799 fu saccheggiata per aver opposto resistenza ai francesi. La città fra l'847 e il 1984 è stata devastata da cinque terremoti e, nel 1943, da bombardamenti aerei.

Itinerari Culturali
Il centro storico, stretto fra i ripidi pendii che scendono ai fiumi, è percorso da un solo asse stradale longitudinale mediano, quasi rettilineo (l'antico decumano massimo), che si biforca nella città moderna, a nord-est, più alta ed estesa. Fra i monumenti, sono da visionare: la bella fontana della Fraterna, a forma di loggia, del XIII-XIV secolo; la cattedrale, neoclassica del 1837, il cui possente campanile si innalza sopra un androne ad archi acuti, con statue romane ai quattro angoli e i resti della cinta muraria a blocchi poligonali, probabilmente della prima epoca romana (III secolo a.C.). Nell'ex convento delle Benedettine ha sede il Museo Civico, con reperti del Paleolitico provenienti dalla vicina, importante area archeologica, e materiali d'epoca sannitica e romana.