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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

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Viterbo č situata alle falde settentrionali dei monti Cimini, su un pianoro ondulato tufaceo che a nord-ovest si estende fino ai monti Volsini.
Di probabile origine etrusca, fu poi un villaggio romano, chiamato probabilmente Vicus Elbii, e quindi un centro fortificato (Castrum Viterbii), menzionato per la prima volta nell'VIII secolo, divenne libero comune alla fine dell'XI secolo, e nel XII secolo la principale cittā della Tuscia romana. Dopo un periodo di contese, nel 1240 la cittā fu presa dall'imperatore Federico II di Svevia, quindi divenne sede pontificia e uno dei soggiorni preferiti dai papi, molti dei quali furono eletti a Viterbo, ove si tenevano i conclavi. La presenza della corte papale, fino al 1281, contribuė a sviluppare la cittā e arricchirlo di notevoli edifici. In seguito tuttavia decadde rapidamente, passando nel XIV secolo sotto la Signoria dei Di Vico e quindi tornando stabilmente alla Chiesa nel XV secolo, dopo la conquista nel 1354 da parte del cardinale Albornoz e un lungo periodo di instabilitā. Tornata ancora alla Chiesa dopo la parentesi napoleonica, fu occupata dalle truppe italiane il 12 settembre 1870.

Itinerari Culturali
L'odierna cittā, che entro la cerchia turrita di mura dell'XI-XIII secolo mantiene quasi intatta la tessitura urbanistica tipicamente medievale, possiede un suggestivo e integro quartiere duecentesco attraversato dalla via San Pellegrino, lungo la quale si affacciano case in scura pietra vulcanica, il Palazzo degli Alessandri e il Museo della macchina di Santa Rosa, che descrive la colorita festa della patrona. Notevoli sono inoltre: i monumenti, primo fra i quali il gotico Palazzo dei Papi (costruito fra il 1255 e il 1267), con una mirabile loggia su un voltone (nel 1271 vi avvenne il primo, forzato conclave, per le indecisioni dei cardinali); le chiese romaniche di Santa Maria Nuova (1080) con numerose opere di pittura locale del XIV-XVI secolo, di San Sisto (IX-XIII secolo e ricostruita dopo il 1945) e di Santa Maria della Veritā, ampliata nel XIV-XV secolo e restaurata, con affreschi quattrocenteschi (nelle adiacenze si trova anche il Museo civico, con una sezione archeologica e la Pinacoteca); la Cattedrale, del XII secolo, con facciata rinascimentale e campanile gotico; l'originale Fontana Grande, duecentesca, č quasi un simbolo della cittā; il Palazzo Comunale, iniziato nel 1460, che sorge nella piazza Plebiscito, di origini medievali, polo civile della cittā; la Rocca, iniziata dal cardinale Albornoz (XIV-XVI secolo), oggi restaurata č sede del Museo archeologico nazionale dove sono conservate decorazioni e suppellettili della casa etrusca. A 2 km. verso nord-est č la chiesa rinascimentale della Madonna della Quercia (1470-1525), con lunette di Andrea Della Robbia (1508). Poco oltre, a Bagnaia (km. 5), la Villa Lante, del Vignola (1578), con il celebre giardino all'italiana ricco di giochi d'acqua.