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Roma Antica e i suoi tesori

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Indice:                   

Acquedotto ClaudioCirco MassimoMercati TraianeiRostri
Ara PacisColonna di M. AurelioMura AurelianeRupe Tarpea
Area sacra - L.go ArgentinaColonna TraianaMura ServianeStadio
Arco degli argentariColosseoMusei VaticaniTabularium
Arco di CostantinoCuriaMuseo della civiltà romanaTeatro di Marcello
Arco di GianoDomus AugustanaMuseo delle TermeTempio di Antonino-Faustina
Arco Settimio SeveroDomus AureaMuseo Nazionale EtruscoTempio di Castore-Polluce
Arco di TitoDomus FlaviaPalatinoTempio del divo Giulio
Auditorium di MecenateDomus SeverianaPantheonTempio di Ercole vincitore
Basilica di MassenzioDomus TiberianaPiazza NavonaTempio di Minerva Medica
Basilica EmiliaFori ImperialiPiramide di Caio CestioTempio di Portunus
Basilica GiuliaForo di AugustoPonte FabricioTempio di Saturno
Bocca della veritàForo di CesarePonte MilvioTempio di Venere e Roma
Capanne arcaicheForo di NervaPonte RottoTempio di Vesta
Casa delle VestaliForo di VespasianoPorta LatinaTerme di Caracalla
Casa di AugustoForo Romano Porta MaggioreTerme di Diocleziano
Casa di LiviaForo TraianoPorta S. PaoloTerme di Traiano
Castel S. AngeloGalleria BorghesePorta S. SebastianoTomba di Cecilia Metella
Catacombe di DomitillaIsola TiberinaPortico d'OttaviaVia Appia
Circo di MassenzioMausoleo di AugustoRegiaTempio di Adriano

 

 

 

Acquedotto Claudio     en00297_.wmf (8620 byte)

Iniziato da Caligola nel 38 d.C. e terminato da Claudio nel 52 d.C., era lungo 69 chilometri. Imponenti tratti si possono ancora vedere lungo la Via Appia.

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Ara Pacis     en00297_.wmf (8620 byte)

Costruito per celebrare il vittorioso ritorno di Augusto dalla Spagna e dalla Gallia, l'altare venne inaugurato nel 9 a.C. Oggi è sistemato in un padiglione situato presso il Mausoleo di Augusto. L'altare vero e proprio è incluso entro un recinto rettangolare riccamente decorato con scene mitologico-allegoriche e storiche, tra cui il famoso rilievo con la processione della famiglia imperiale. Si tratta di uno dei capolavori del classicismo augusteo.

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Area Sacra di Largo Argentina

Il complesso di culto messo in luce nel cuore del cosiddetto Campo Marzio comprende quattro templi di epoca repubblicana sorti in modo autonomo e, solo in un secondo tempo (fine del II secolo a.C.), collegati da una pavimentazione unica e recintati entro un portico colonnato. Una torre medioevale, detta del Papito o dei Boccamazzi, è oggi inclusa in quest'area.

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Arco degli Argentari

Eretto dagli argentari, venne dedicato nel 204 alla famiglia dei Severi, come testimonia la scritta incisa sopra l'architrave marmoreo. E' interamente coperto da decorazioni vegetali, scene di sacrificio e scene allegoriche di gusto tardo imperiale. Nell'interno troviamo un rilievo raffigurante Settimio Severo e la moglie Giulia Domna. L'arco è oggi addossato alla chiesa di S. Giorgio in Velabro.

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Arco di Costantino     en00297_.wmf (8620 byte)    en00297_.wmf (8620 byte)

Fu eretto nel 315 d.C. nel decennale dell'ascesa al trono dell'imperatore Costantino e per celebrare la vittoria del Ponte Milvio, dove fu sconfitto il rivale Massenzio. L'Arco a tre fornici che sorge nelle vicinanze del Colosseo, ha una struttura simile a quella dell'Arco di Settimio Severo. Anche qui le facciate sono scandite da quattro colonne staccate dalle pareti e poste su altri basamenti. I rilievi che coprono il monumento provengono dalla spoliazione di monumenti più antichi (flavi, adrianei, traianei, e antonini).

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Arco di Giano

Chiamato anche "Giano Quadrifronte". Il nome deriva da ianus, cioè passaggio coperto a quattro fronti. L'imponente arco eretto nella prima metà del IV secolo d.C. sorge vicino a piazza Bocca della Verità, nella parte orientale dell'antico Foro Boario. E' interamente rivestito di lastre di marmo; le nicchie scavate sulla faccia esterna, una volta probabilmente adorne di statue, erano affiancate da colonnine. L'attico fu demolito nell'Ottocento.

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Arco di Settimio Severo     en00297_.wmf (8620 byte)    en00297_.wmf (8620 byte)  

Il monumento a tre fornici sorge sotto le pendici del Campidoglio, tra la Curia e i Rostri; fu eretto nel 203 d.C. per commemorare la vittoria contro i Parti e gli Osroeni. Le facciate sono scandite da quattro colonne poggianti su basi alte e sporgenti. L'attico è decorato con una lunga dedica a Settimio Severo e al figlio Caracalla. Importanti rilievi ornano le varie parti dell'edificio: descrivono le varie campagne militari in Oriente.

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Arco di Tito     en00297_.wmf (8620 byte)

Eretto da Domiziano in onore del fratello (e predecessore) alla fine del I secolo d.C., sorge sulla Velia, tra Foro e Palatino. A fornice unico, è rivestito di marmo con quattro semi-colonne sulle due facce. La dedica a Tito, posta sulla facciata rivolta verso il Colosseo, è quella originale. L'interno è decorato con due rilievi famosi, celebranti il trionfo di Vespasiano e del figlio Tito sui Giudei di Palestina.

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Auditorium di Mecenate     en00297_.wmf (8620 byte)

Situato sull'Esquilino, è databile alla fine della Repubblica (40-30 a.C.); faceva parte della grande proprietà di Mecenate, uno stretto collaboratore di Augusto. Il cosiddetto Auditorium, identificato piuttosto come ninfeo, è una sala rettangolare seminterrata, preceduta da una sorta di vestibolo e terminata da un'esedra a gradini. La preziosa decorazione pittorica del III stile è andata quasi completamente perduta.

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Basilica di Massenzio     en00297_.wmf (8620 byte)

L'iniziale progetto di Massenzio, fu concluso da Costantino all'inizio del IV secolo d.C. L'interno, diviso in tre navate, era coperto da grandi volte a croceria nella navata centrale e a botte con cassettoni ottagonali nelle due navate laterali. L'unica navata superstite è una suggestiva testimonianza dell'architettura tardo-imperiale.

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Basilica Emilia

E' la più antica tra quelle rimaste nel Foro Romano e, come le altre basiliche, era prevalentemente riservata ad attività giuridiche e commerciali; fu fondata nel 179 a.C. dai censori M. Emilio Lepido e M. Fulvio Nobiliore. L'interno era diviso in quattro navate; la facciata, composta da due ordini sovrapposti di arcate, precedute da una scalinata e da una serie di botteghe, era rivolta verso la Piazza del Foro (sud-Ovest).

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Basilica Giulia

Sorge sui resti dell'antica Basilica Sempronia; fu iniziata da Giulio Cesare nel 54 a.C. e terminata da Augusto. Era parte del grandioso progetto di rinnovamento edilizio dell'area del Foro voluto da Cesare. Il vasto edificio a cinque navate (un'aula centrale circondata sui quattro lati da un doppio portico) comprendeva più piani, ed era la sede del tribunale civile.

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Bocca della Verità

Indicata dalla tradizione come antico chiusino della fognatura romana e scolpita a forma di "mascherone" di divinità fluviale, è situata sotto il portico della chiesa di S. Maria in Cosmedin, nell'omonima piazza della Bocca della Verità.

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Capanne Arcaiche

I resti delle tre capanne arcaiche scoperte sul fianco sud-occidentale del Palatino, presso la Casa di Livia, risalgono all'età del ferro (VIII secolo a.C.). I fori praticati nel suolo, destinati ad accogliere l'infrastruttura lignea delle abitazioni, e i canali di drenaggio hanno permesso ricostruirne la pianta.

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Casa delle Vestali     en00297_.wmf (8620 byte)

Con il Tempio di Vesta e la Regia era uno dei più antichi edifici del Foro. Gli attuali resti risalgono al periodo traianeo e severiano (II secolo d.C.). Il grande edificio rettangolare era disposto intorno a un cortile porticato con vasche d'acqua e aiuole ed era esclusivamente riservato alle sacerdotesse che custodivano il fuoco sacro di Vesta.

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Casa di Augusto

La dimora di Augusto era composta da vari edifici repubblicani, acquistati in periodi diversi e quindi collegati tra loro. Si tratta della parte pubblica e di rappresentanza dell'abitazione. Come nella Casa di Livia, vi si trovavano raffinatissimi dipinti murali fra cui quelli della famosa Stanza delle Maschere.

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Casa di Livia

Scoperta sul Palatino accanto alla zona delle capanne arcaiche, è adiacente alla cosiddetta Casa di Augusto. Sembra trattarsi della parte privata della dimora di Augusto e non di un appartamento riservato esclusivamente alla moglie dell'imperatore. I dipinti murali della Casa di Livia (del cosiddetto II stile) sono fra i reperti più importanti della pittura romana.

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Castel S. Angelo     en00297_.wmf (8620 byte) 

L'antico Mausoleo di Adriano (metro A fermata Ottaviano-S. Pietro) sulla riva destra del Tevere fu probabilmente ideato dall'imperatore stesso, ma venne completato dal successore Antonino Pio nel 139 d.C. L'aspetto originale del monumento è alterato dalle varie aggiunte, specie quelle medioevali e rinascimentali, che lo trasformarono in fortezza. La tipica struttura cilindrica a tamburo, che sorge sopra un basamento quadrato, va ricollegata alla tradizione architettonica romano-italica. L'interno, oggi adibito a museo, comprende anche ambienti rinascimentali di notevole interesse. Info

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Catacombe di Domitilla     en00297_.wmf (8620 byte)

Le catacombe, probabilmente le più vaste di Roma, ebbero origine da varie tombe sotterranee scavate nella proprietà dei Flavi. Si visitano: la basilica eretta nel IV secolo sulla tomba dei SS. Nereo e Achileo; l'ipogeo cosiddetto dei Flavi del II sec. d.C.; parte della zona cimiteriale ove si trovano importanti affreschi del III e del IV secolo.

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Circo di Massenzio

I ruderi sorgono lungo la Via Appia antica, vicino alle Catacombe di S. Sebastiano. Il circo fu eretto nel 309 d.C. e dedicato a Romolo, figlio dell'imperatore, morto in giovane età (il sepolcro di Romolo sorge nelle vicinanze). Il Circo misurava circa 150x 90 metri e vi si svolgevano esclusivamente le corse dei carri.

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Circo Massimo     en00297_.wmf (8620 byte)

La fondazione del primo circo romano viene attribuita a Tarquinio Prisco all'inizio del VI secolo a.C., mentre l'istituzione delle corse di carri viene addirittura assegnata a Romolo. Situato nella valle che separa il Palatino dall'Aventino, misurava nell'ultima sistemazione (IV secolo d.C.) circa seicento metri per duecento e poteva accogliere circa 250.000 spettatori. La spina (il muro che correva lungo l'asse e intorno al quale giravano i carri) era adorna da due obelischi egiziani e sette uova segna-giri. Solo una piccola parte delle strutture, appartenente alla metà orientale della curva, è oggi visibile.

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Colonna di Marco Aurelio     en00297_.wmf (8620 byte)

Sorge in Piazza Colonna. Fu eretta tra il 180 e il 196 per celebrare il trionfo dell'imperatore sui Germani e i Sarmati. Il monumento di marmo lunense, alto circa 30 metri, è ornato, secondo il modello della Colonna Traiana, da un rilievo a spirale che celebra le vittorie dell'imperatore ai confini danubiani. La colonna è oggi coronata dalla statua di S. Paolo, che venne a sostituire quella di Marco Aurelio nel XVI secolo.

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Colonna Traiana     en00297_.wmf (8620 byte)

Si inseriva in origine tra le due biblioteche del Foro Traiano (metro B fermata Colosseo) ed è ancora in ottimo stato di conservazione. È considerata uno dei capolavori dell'arte romana, non ultimo per il magnifico rilievo a spirale lungo circa 200 metri, che commemora le guerre di Traiano contro i Daci. Il basamento ospitava la camera funeraria dell'imperatore.

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Colosseo     en00297_.wmf (8620 byte)    en00297_.wmf (8620 byte)

Anfiteatro Flavio; si tratta indubbiamente del più importante monumento dell'architettura romana, opera della dinastia Flavia. I lavori di costruzione che durarono dieci anni (dal 71 all'82 d.C.) furono iniziati da Vespasiano, proseguiti da Tito e completati da Domiziano. La facciata, scandita da tre ordini sovrapposti di arcate e completata da un attico, è un capolavoro di coerenza formale. Lo scheletro del Colosseo è una maglia formata da serie di archi radiali rampanti che intersecano regolarmente una teoria di archi concentrici. Nell'interno, gallerie e corridoi anulari, danno accesso alla cavea attraverso un ingegnoso sistema di scale ortogonali. Quasi interamente scomparsi i gradini di marmo della cavea, mentre molto ben conservati sono i corridoi sotterranei ove venivano preparati gli spettacoli. Info

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Curia

L'antica sede del Senato è situata ai piedi del Campidoglio. L'edificio, iniziato da Cesare e inaugurato da Augusto nel 29 a.C., sorge sui resti dell'antica Curia Hostilia, eretta durante la monarchia. Dopo l'incendio del tempio di Carino (283 d.C.) fu rifatto da Diocleziano. L'interno dell'edificio, funzionale e austero, a pianta rettangolare, rispecchia ancora l'impianto repubblicano. Il pavimento e le nicchie sono dioclezianee.

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Domus Augustana     en00297_.wmf (8620 byte)

E' l'ala privata del palazzo domizianeo adiacente alla Domus Flavia. Le numerose sale risultano distribuite intorno a due grandi cortili, mentre la facciata rivolta verso la valle del Circo Massimo era costituita da una grande esedra. È ben conservato il cortile meridionale, con al centro una complessa fontana strutturata sul disegno di quattro scudi contrapposti.

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Domus Aurea

Ben poco rimane oggi della magnifica residenza neroniana che occupava una grande porzione del centro di Roma e che i successori dell'ambizioso imperatore ebbero cura di distruggere. Gli ambiente conservati sul Colle Oppio appartengono al nucleo principale della dimora: vi sono conservati alcuni frammenti di affreschi con le famose grottesche che ispirarono numerosi artisti del Rinascimento. Info

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Domus Flavia     en00297_.wmf (8620 byte)en00297_.wmf (8620 byte)

Era l'ala riservata alle udienze e ai ricevimenti dell'immenso palazzo domizianeo, che verso la fine del I secolo d.C. diede un'inconfondibile impronta alla collina. L'edificio, composto da una successione di sale disposte su più piani, fu progettato dall'architetto Rabirio. La grande fontana ottagonale, situata al centro dell'immenso cortile porticato (oggi scomparso), è in gran parte opera di restauro.

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Domus Severiana

Il palazzo di Settimio Severo è l'ultimo grande complesso imperiale eretto sul Palatino alla fine del II secolo d.C.. La parte conservata corrisponde alle gigantesche costruzioni in laterizio del palazzo. Queste immense arcate, che si affacciano sulla valle del Circo Massimo, costituiscono una delle vedute più caratteristiche del Palatino.

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Domus Tiberiana     en00297_.wmf (8620 byte)

Il palazzo del successore di Augusto sorgeva nella parte occidentale del Palatino e sovrastava la valle del Foro; è la prima delle grandi dimore imperiali che sorsero sul colle. Oggi è quasi interamente sepolto sotto i cinquecenteschi Orti Farnesiani. Il lungo criptoportico (corridoio sotterraneo) che collega la parte occidentale del colle con quella orientale potrebbe far parte del successivo complesso neroniano (Domus Transitoria).

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Fori Imperiali

Il grande piano di ampliamento del centro amministrativo e commerciale di Roma, che vide la nascita dei Fori Imperiali, risale a Cesare, che nel 46 a.C. decise di dotare la città di una grande e prestigiosa piazza. I nuovi Fori, che si estendevano dalla Basilica di Massenzio fino all'attuale Piazza Venezia, erano l'espressione architettonico-monumentale del nuovo ordine imperiale. Celebravano sia l'autorità e il prestigio dei singoli imperatori che la grandezza di Roma divenuta capitale di un impero che abbracciava l'intero Mediterraneo. Il Foro di Cesare fu seguito da quelli di Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano. L'assetto sostanzialmente regolare del nuovo centro e la planimetria dei singoli complessi sono indubbiamente l'espressione del carattere articolato ma anche propagandistico dei progetti. Attualmente i Fori Imperiali sono in parte coperti dall'omonima via.

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Foro di Augusto     en00297_.wmf (8620 byte)

Voluto durante la battaglia di Filippi (42 a.C.) che segnò la sconfitta degli uccisori di Giulio Cesare, venne inaugurato da Augusto nel 2 a.C. Il complesso, che si spiegava sotto un alto muro di peperino (ancora in gran parte conservato), era composto da un tempio dedicato a Marte Ultore, affiancato simmetricamente da due basiliche e due ampie esedre. La parte anteriore del complesso è oggi sepolta sotto Via dei Fori Imperiali.

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Foro di Cesare

Il primo dei Fori Imperiali è situato ai piedi del Campidoglio e alle spalle della Curia e fu eretto a commemorazione della vittoria di Farsaglia. Iniziato nel 46 a.C. da Cesare, ma terminato da Augusto dopo la morte del padre adottivo.  Il foro era composto da una piazza rettangolare circondata da un portico e aperta davanti ad un tempio dedicato a Venere Genitrice. Vi si notano tre belle colonne corinzie, le rovine di un portico del tardo impero, imponenti ruderi della Basilica Argentaria e i resti di una forica (latrina pubblica).

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Foro di Nerva

Detto anche transitorio perché collegava il Foro di Augusto a quello di Vespasiano; fu iniziato da Domiziano, ma inaugurato da Nerva nel 97 d.C. Oggi il complesso è quasi interamente sepolto; i resti più importanti sono le famose Colonnacce, due colonne che facevano parte del portico che percorreva i lati lunghi della piazza.

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Foro di Vespasiano

Detto anche Foro della Pace. Il complesso, situato all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali, è interamente sepolto; fu costruito da Vespasiano dopo le guerre giudaiche tra il 17 e il 75 d.C.

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Foro Romano     en00297_.wmf (8620 byte)   

Il Foro Romano (metro B fermata Colosseo) era in origine una valle paludosa, compresa tra i colli Capitolino, Palatino, Viminale e Quirinale, poi prosciugata mediante lo scavo della Cloaca Massima. Divenne quindi luogo di incontro, riunioni e scambi per gli abitanti dei circostanti colli. Le prime tracce di abitazioni nella zona risalgono al X-IX secolo a.C., mentre la prima pavimentazione, che sancisce la sua trasformazione in vero e proprio nucleo urbano, risale al VII secolo a.C. Con l'avvento della repubblica (509 a.C.) vengono eretti nella zona i primi grandi edifici pubblici civili e religiosi; da quell'epoca il Foro è ormai destinato ad accogliere le maggiori istituzioni religiose e politiche della città. Lo sviluppo e le trasformazioni edilizie continuano anche quando, nei primi decenni dell'impero, nascono i nuovi Fori Imperiali. Sicché tutte le grandi tappe della storia romana si possono ripercorrere attraverso lo studio dei grandi monumenti del Foro, nel cui Antiquarium sono raccolti numerosi pezzi originali rinvenuti nella zona. Info

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Foro Traiano     en00297_.wmf (8620 byte)

Il più audace e grande di tutti i Fori Imperiali; venne costruito nella prima metà del II secolo d.C. sotto la direzione di Apollodoro da Damasco. Era composto da una grande piazza porticata con facciata curvilinea e due esedre laterali, seguita dall'imponente Basilica Ulpia (le cui dimensioni superavano quelle della Basilica di Massenzio) e quindi da due biblioteche in mezzo alle quali sorgeva la Colonna Traiana. Il Tempio del Divo Traiano concludeva l'insieme sul lato nord. Oggi il Foro è quasi completamente sepolto.

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Museo e Galleria Borghese

La famosa collezione, raccolta dal cardinale Scipione Borghese nella prima metà del Seicento, comprende numerose sculture antiche, in parte acquistate, in parte rinvenute nelle immense proprietà della famiglia. Vi troviamo oggi insieme due collezioni a lungo separate: quella delle opere antiche, che costituiva il "Museo", e la cosiddetta "Galleria" che è costituita da opere pittoriche e moderne. Info

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Isola Tiberina     en00297_.wmf (8620 byte) 

La nascita dell'isola è tradizionalmente connessa alla fine della monarchia. Essendo l'agro regio del vicino Campo Marzio divenuto pubblico, dopo l'espulsione dei Tarquini, l'ultimo raccolto della famiglia reale fu gettato nel fiume e questo atto diede origine all'isola. Nel 289 a.C. vi venne eretto un tempio dedicato a Esculapio, che divenne un vero e proprio ospedale.

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Mausoleo di Augusto

Il sepolcro dinastico, che doveva ospitare i membri della famiglia Giulio-Claudio, fu iniziato da Augusto nel 29 d.C. dopo la conquista dell'Egitto. L'edificio fu notevolmente danneggiato dai numerosi saccheggi avvenuti in vari secoli. Constava di un basamento in travertino con all'interno una serie di muri concentrici; era coperto da un tumulo conico, coronato dalla statua dell'imperatore.

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Mercati Traianei     en00297_.wmf (8620 byte)

Apollodoro di Damasco - La magnifica facciata in emiciclo dei mercati, che sovrasta i resti del Foro Traiano, rappresenta una delle scenografie più suggestive di Roma antica. Il complesso è strutturato su vari piani e si adatta all'andamento irregolare della collina. La famosa Via Biberatica, situata all'interno dei mercati, è uno dei nuclei architettonici meglio conservati della Roma imperiale.

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Mura Aureliane

Eretta da Aureliano alla fine del III secolo d.C. (270-275 d.C.) per fronteggiare le crescenti minacce degli eserciti barbari, la nuova cinta urbana in mattoni si estendeva su circa diciannove chilometri. Fu successivamente rafforzata rispettivamente da Massenzio, Onorio e Arcadio. Molto ben conservata è la metà orientale della cinta.

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Mura Serviane

La prima cinta urbana (lunga circa undici chilometri) viene attribuita a Servio Tullio, penultimo re di Roma (VI secolo a.C.). Nonostante siano stati avanzati dubbi circa l'esistenza di un tale progetto organico fin dal periodo monarchico, tale ipotesi non appare infondata. I resti, oggi visibili, delle cosiddette mura Serviane risalgono al IV e al III secolo a.C. I due tratti meglio conservati sono situati al centro dell'attuale Piazza dei Cinquecento (vicino alla Stazione Termini) e sul Viale Aventino.

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Musei Vaticani

Le collezioni vaticane, la cui origine risale alle prime raccolte papali del Quattrocento e del Cinquecento, sono fra le più ricche del mondo e comprendono capolavori quali l'Apollo del Belvedere, il Laocoonte o il famoso affresco delle Nozze Aldobrandine. La maggior parte delle opere antiche sono riunite nel Museo Chiaramonti, Museo Pio Clementino, Galleria dei Candelabri, Braccio Nuovo e infine nel Museo Gregoriano Profano.

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Museo della Civiltà Romana

Situato nel cuore del moderno quartiere dell'EUR, raccoglie, nelle sue 60 sale, materiale e documentazione relativo alla civiltà romana, quale il famoso plastico di Roma ai tempi di Costantino.  

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Museo delle Terme

Il museo, chiamato anche Museo Nazionale Romano, è stato sistemato nel vecchio monastero certosino di S. Maria degli Angeli, a sua volta eretto tra i ruderi delle Terme di Diocleziano. Inaugurato nel 1889, raccoglie tutte le opere antiche rinvenute a Roma dopo il 1870 e la celebre collezione Ludovisi, acquisita nel 1901.

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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia     en00297_.wmf (8620 byte)

E' sistemato nella magnifica villa fatta erigere nel Cinquecento da Giulio III e progettata dal Vignola e dall'Ammannati. La ricca raccolta di antichità pre-romane comprende prevalentemente materiale etrusco e italico. Info

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Palatino

Il colle (metro B fermata Colosseo), che sovrasta la valle del Foro a sud, fu al centro di alcuni fra gli episodi più importanti relativi alla fondazione di Roma. Fu gradualmente trasformato, durante la repubblica, in quartiere residenziale. Le prime grandi aggiunte che lo mutarono in un immenso palazzo imperiale risalgono al I secolo d.C.. Il piccolo Antiquarium accoglie splendide opere rinvenute sul colle. Info

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Pantheon     en00297_.wmf (8620 byte)en00297_.wmf (8620 byte)

Iniziato nel 24 a.C. da Agrippa, genero di Augusto, l'edificio, nel suo aspetto attuale risale all'imperatore Adriano. Ci è giunto sostanzialmente intatto grazie alla sua trasformazione in chiesa nel VII secolo d.C. L'interno, a pianta circolare, è preceduto da un imponente pronao con timpano ed è sormontato da un'immensa cupola perfettamente emisferica a cassettoni, conclusa da un'ampia apertura circolare. Per la semplicità e chiarezza della sua struttura il Pantheon va considerato uno dei capolavori dell'architettura romana. Info

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Piazza Navona     en00297_.wmf (8620 byte)

Conserva ancora la forma e le dimensioni dello Stadio di Domiziano (I secolo d.C.) sull'area del quale venne costruita. Edifici e fontane del periodo barocco l'hanno trasformata in una delle piazze più affascinanti di Roma.

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Piramide di Caio Cestio     en00297_.wmf (8620 byte)

Interamente rivestita di marmo lunense e inserita a suo tempo nelle mura Aureliane, sorge presso la Porta S. Paolo. Si tratta di un monumento funerario eretto tra il diciotto e il dodici a.C. in onore di Caio Cestio, pretore e tribuno del popolo. Un'iscrizione dedicatoria originale è conservata sopra l'attuale ingresso.

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Ponte Fabricio     en00297_.wmf (8620 byte)

Porta il nome del costruttore Lucio Fabricio e fu eretto nel 62 a.C. per collegare l'isola Tiberina alla riva sinistra del Tevere. Ha due arcate e un pilone centrale. Ancora conservati il nucleo originale in blocchi di tufo e peperino e parte del rivestimento in travertino.

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Ponte Milvio     en00297_.wmf (8620 byte)

Uno dei ponti più antichi di Roma, fu ricostruito nel 109 a.C. dal censore Marco Emilio Scauro e restaurato nel XV e nel XIX secolo. Il suo nome rimane legato alla celebre battaglia durante la quale Costantino sconfisse il rivale Massenzio nel 312 d.C.

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Ponte Rotto

I resti del Ponte Emilio, oggi chiamato Ponte Rotto, sorgono a valle dell'Isola Tiberina, nella zona dell'antico porto fluviale. Il progetto originale va attribuito ai censori M. Emilio Lepido e M. Fulvio Nobiliore. (cui si deve anche la famosa Basilica Emilia nel Foro Romano). Il tratto conservato è stato ricostruito alla fine del Cinquecento.

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Porta Latina

Assai bene conservata anche se, come le altre grandi porte Aureliane, fu rialzata e le fu ridotto il fornice da Onorio. La torre di sinistra è Aureliana, quella di destra è medioevale.

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Porta Maggiore     en00297_.wmf (8620 byte)

Detta anche Prenestina o Labicana, è costituita da due arcate monumentali dell'acquedotto di Claudio (terminato nel 52 d.C.), trasformate in porta nella seconda metà del III secolo d.C., quando vennero incluse nelle mura Aureliane. L'attico ha una struttura tripartita per permettere il passaggio di due canali sovrapposti; la triplice dedica (a Claudio, Vespasiano e Tito) è originale. La tomba di Eurisace, un sepolcro monumentale eretto verso il 30 a.C. da un fornaio arricchitosi con le forniture allo stato, è stata inclusa nell'edificio. Nel 1917 fu scoperta sotto Porta Maggiore, una basilica sotterranea, riccamente decorata con stucchi policromi e databile al I secolo d.C., la cui funzione non è stata ancora individuata.

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Porta S. Paolo

Si tratta dell'antica Porta Ostiense, dalla quale aveva inizio la strada che conduceva al porto di Ostia. La parte rivolta verso la città è costituita dal nucleo originario Aureliano, una volta a due fornici; mentre i due muri a tenaglia aggiunti verso l'esterno risalgono a Massenzio. Ospita oggi il Museo della Via Ostiense.

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Porta S. Sebastiano     en00297_.wmf (8620 byte)

Scavalca la Via Appia; il nome attuale, medioevale, sostituisce quello antico di Porta Appia. Sebbene alzata e consolidata da Massenzio e Onorio, conserva ancora il nucleo Aureliano. Il fornice, sormontato da due gallerie, è fiancheggiato da due torri semicircolari. I basamenti quadrati rivestiti di marmo sono aggiunte onoriane. Passando all'interno si può accedere sopra le mura e compiere una passeggiata (guidata).

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Portico d'Ottavia

I pochi resti sono situati nei pressi del Teatro di Marcello, nel quartiere ebraico presso la sinagoga. L'edificio augusteo, eretto tra il 33 e il 23 a.C. e dedicato alla sorella dell'imperatore, era stato preceduto da una costruzione più antica, il Portico di Metello (circa 131 a.C. ). I resti attuali appartengono al restauro severiano e corrispondono al propileo d'ingresso e ad un frammento del muro laterale destro.

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Regia

Situata accanto al Tempio di Vesta, era in origine l'abitazione del re. La costruzione del nucleo più antico viene attribuita a Numa Pompilio, successore di Romolo (VIII secolo a.C.). La dimora includeva il santuario di Marte con gli scudi sacri e quello di Opi, dea dell'abbondanza e del raccolto. Dopo la caduta della Monarchia, la Regia venne posta sotto l'autorità del Rex Sacrorum e del Pontefice Massimo.

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Rostri

La tribuna dei Rostri, dalla quale oratori e magistrati potevano arringare la folla, faceva parte del Comizio, lo spazio destinato alle assemblee del popolo. L'attuale costruzione rettilinea risale al periodo augusteo. Il nome del monumento deriva dai rostri catturati durante la battaglia di Anzio e affissi sulla facciata nel 338 a.C.

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Rupe Tarpea

All'inizio della repubblica, i rei di tradimento, venivano gettati da questa rupe. Situata sul fianco meridionale del Campidoglio, era dedicata all'antica divinità protettrice della collina.

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Stadio     en00297_.wmf (8620 byte)    

Il grande spazio a forma di circo, è collocato sul fianco orientale del Palatino ed è una specie di incrocio fra palestra all'aperto e giardino privato. Faceva anch'esso parte del palazzo domizianeo. Lo stadio, oggi vuoto, era ornato da alberi, cespugli e giochi d'acqua.

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Tabularium

I resti dell'antico archivio di Stato sono collocati sotto il Palazzo Senatorio, attuale sede del Comune di Roma. Il monumento, considerato uno dei massimi progetti dell'architettura repubblicana, fu eretto verso il 78 a.C. dal console Q. Lutazio Catulo. Era composto da un imponente basamento, la cui facciata monumentale in blocchi di tufo fa ancora da sfondo al Foro Romano, e dall'edificio vero e proprio, oggi quasi completamente scomparso.

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Teatro di Marcello     en00297_.wmf (8620 byte)    en00297_.wmf (8620 byte)   

Fu iniziato da Cesare e inaugurato da Augusto nel 13 a.C.; la facciata ispirò probabilmente quella del Colosseo. L'aspetto originale dell'edificio è profondamente trasformato dall'aggiunta, all'altezza del terzo piano, di un palazzo cinquecentesco progettato da Baldassarre Peruzzi.

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Tempio di Antonino e Faustina     en00297_.wmf (8620 byte)

Fu eretto da Antonino Pio nel 141 d.C. in onore della moglie Faustina, scomparsa e quindi divinizzata. Il colonnato anteriore è assai ben conservato e composto da dieci colonne di marmo cipollino con la corrispondente trabeazione; ci giunta anche parte della cella in opera quadrata di peperino, decorata da un magnifico fregio marmoreo. La facciata invece fu rifatta nel Seicento.

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Tempio di Castore e Polluce

Dedicato alle due giovani divinità di origine greca, fu eretto all'inizio del V secolo a.C., dopo la battaglia del Lago Regillo, una delle grandi vittorie ottenute ai danni dei vicini popoli latini (499 a.C.). Oggi sono ancora conservati parte del podio in opera cementizia e parte del colonnato corinzio dell'inizio del I secolo d.C.

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Tempio del Divo Giulio

Fu eretto da Augusto nel 29 a.C. in onore del padre adottivo, divinizzato durante l'inaugurazione. Solo una parte del podio in opera cementizia è ancora conservata. L'edificio sorge nei pressi del Tempio di Vesta e della Regia.

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Tempio di Ercole Vincitore     en00297_.wmf (8620 byte)

A pianta circolare e chiamato erroneamente Tempio di Vesta, poiché ricorda quello del Foro Romano, era in realtà dedicato a Ercole Vincitore. E' il più antico esempio di tempio marmoreo a Roma ed è situato nell'area del Foro Boario. Risale al II secolo d.C., ma subì un restauro sotto Tiberio; la copertura originaria era a cupola.

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Tempio di Minerva Medica

Il cosiddetto tempio, dall'inconsueta pianta decagonale, e generalmente considerato un ninfeo, risale al IV secolo d.C. e faceva probabilmente parte degli Orti Liciniani. La sala centrale, circondata da nove nicchie semicircolari, è illuminata da dieci grandi finestre. Era coperto da una cupola emisferica. Info

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Tempio di Portunus     en00297_.wmf (8620 byte)

Anch'esso situato nel Foro Boario ed erroneamente detto della Fortuna Virile, era in realtà dedicato a Portunus, il dio del vicino porto fluviale. L'edificio di gusto ellenistico venne eretto nel II secolo a.C., ma nella sua forma attuale risale al secolo successivo. Si tratta di uno dei templi meglio conservati di Roma.

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Tempio di Saturno     en00297_.wmf (8620 byte)    en00297_.wmf (8620 byte)

A pianta rettangolare, risale ai primi anni della repubblica (498 a.C.); è situato su un alto podio in travertino e sovrasta la Piazza del Foro. Era dedicato all'antico dio italico che, secondo la tradizione, aveva abitato sul vicino Campidoglio. Il colonnato ionico, ancora in parte conservato, appartiene al rifacimento del I secolo a.C.

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Tempio di Venere e Roma

Eccezionale esempio di tempio con due celle adiacenti e orientate in senso opposto (dedicate l'una a Venere e l'altra a Roma). Se ne conservano le due absidi a cupola appartenenti al restauro del IV secolo d.C. L'edificio, che sorge sulla Velia davanti al Colosseo, risale all'epoca di Adriano (135 d.C.).

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Tempio di Vesta     en00297_.wmf (8620 byte)

I più antichi resti del tempio risalgono al periodo monarchico (VII secolo a.C.); la costruzione originaria era costituita da una capanna che venne sostituita da una costruzione in legno e quindi in muratura; vi era custodito il fuoco sacro che doveva rimanere perennemente acceso. La pianta circolare dell'edificio è un prototipo dell'architettura romana. L'attuale edificio, situato ai piedi del Palatino, è una ricostruzione novecentesca eseguita con i rifacimenti di età Severiana.

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Terme di Caracalla     en00297_.wmf (8620 byte)

Iniziate da Settimio Severo e inaugurate da Caracalla nel 216 d.C., rappresentano il più ricco e compiuto complesso architettonico di edilizia termale. La pianta, rigorosamente simmetrica, fu studiata secondo la successione delle varie operazioni termali. Nulla rimane della ricca decorazione interna che fu asportata dopo l'abbandono dell'edificio nel V secolo d.C. Tuttavia l'imponente massa dei ruderi costituisce oggi una delle scenografie più affascinanti di Roma antica. Info

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Terme di Diocleziano

Il più grande complesso termale romano fu eretto tra il 298 e il 306 d.C. L'area occupata dall'edificio era di circa 380x370 metri. Come le precedenti Terme di Traiano e di Caracalla, era composto da un corpo centrale circondato da giardini e aiuole e quindi da un grande recinto. Poteva ospitare circa 3000 bagnanti. Una notevole parte del complesso centrale è ancora conservata ed ospita la cinquecentesca chiesa di S. Maria degli Angeli, sistemata da Michelangelo nell'antico Tepidarium, e il Museo delle Terme. Info

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Terme di Traiano

I resti delle Terme di Traiano, situati sul Colle Oppio, sorgono sopra i resti della Domus Aurea neroniana. L'edificio traianeo, progettato da Apollodoro da Damasco ed inaugurato nel 109 d.C., è il primo esempio di "grandi terme imperiali" ed ispirò le successive Terme di Caracalla e quelle di Diocleziano.

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Tomba di Cecilia Metella     en00297_.wmf (8620 byte)

Il sepolcro, eretto per onorare la memoria della figlia del console Quinto Metello Cretico, risale alla metà del I secolo a.C. La struttura, ispirata ai vecchi tumuli delle necropoli etrusche, è quella tipica delle grandi costruzioni sepolcrali tardo-repubblicane. si tratta di una costruzione cilindrica di circa venti metri di diametro, eretta sopra un basamento quadrato; il tutto è rivestito di travertino e un finissimo fregio corre lungo la parte superiore. La tomba è oggi coronata da un'aggiunta trecentesca. Info

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Via Appia      en00297_.wmf (8620 byte)

Aperta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, collegava Roma ai colli Albani; venne quindi prolungata fino a Capua, Benevento e infine Brindisi. L'antica strada, di cui si conservano ancora alcuni tratti della pavimentazione originale in basalto, è costeggiata da innumerevoli tombe e monumenti sepolcrali repubblicani e imperiali. Il tratto urbano inizia nei pressi delle Terme di Caracalla.

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Tempio di Adriano

La forte rilevanza del Campo Marzio, in epoca antica, è particolarmente evidente in questa piccola piazza, detta Piazza di Pietra, per la presenza dei resti del grande Tempio dedicato all'imperatore Adriano dal figlio e successore Antonino Pio. L'edificio, realizzato nel 145 d.C., era al centro di una piazza porticata.
Dell'antica struttura ci sono giunte solamente undici delle originarie quindici colonne che formavano uno dei lati lunghi, i blocchi di peperino di parte del muro esterno della cella, mentre rimangono solamente i segni dei marmi che la rivestivano.
Sono anche originali il livello stradale sul quale poggiava il podio del Tempio, alcuni metri più in basso dell'attuale, e parte della cornice che sormonta le colonne. Nel 1879 i resti furono riutilizzati ed inseriti nel palazzo della Borsa e della Camera di Commercio dando vita ad uno dei più significativi esempi di riuso storico.

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