La città è situata in una conca cinta da alte montagne, sulla sinistra della Dora Baltea, presso la diramazione delle due direttrici stradali per i trafori alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. La fondazione della città risale al tempo di Augusto (Augusta Praetoria), nel 25 a.C., qui vi furono trasferiti 3000 pretoriani e contemporaneamente furono venduti, al mercato degli schiavi di Ivrea, circa 30000 Salassi, popolo autoctono di stirpe gallico-ligure; subì in seguito varie dominazioni, fra cui quelle dei burgundi, dei franchi (dal 74) e dei re di Borgogna (dal 904). Ceduta a Umberto di Biancamano nel 1025, restò ai Savoia fino al 1860. Itinerari Culturali L'odierna città conserva l'impianto urbanistico a strade ortogonali all'interno della rettangolare cinta muraria romana, con la Porta Pretoria e le torri in parte medievali. Nel Parco archeologico del Teatro Romano vi si trovano gli imponenti resti dell'Anfiteatro, il Museo archeologico regionale e la Cattedrale, edificata fra l'XI e il XVI secolo, con facciata neoclassica e le Terme pubbliche romane, situate su un'area dietro il Municipio e comprendono vani absidali, calidarium e tepidarium . All'esterno della cinta si trovano l'Arco di Augusto, del 25 a.C. (oltre il torrente Buthier, un ponte romano interrato) e il complesso medievale di Sant'Orso, con la Collegiata dei secoli X-XV, il campanile del 1131 e il bel chiostro del XII secolo, nei pressi del quale è situato il Priorato di Sant'Orso (1506). Il Museo del tesoro comprende parti architettoniche e opere d'arte della Cattedrale, reliquari (reliquario in argento di S. Grato del XV secolo), sculture in pietra e legno, oreficerie, cristalli, smalti, ecc. Il 30 e il 31 gennaio, si svolge la Fiera di Sant'Orso. Il Santo così popolare è, in realtà, una figura avvolta nel mistero; sembra che sia vissuto tra il VI e il IX secolo e le fonti lo danno addirittura per scozzese o irlandese. A raccontarci la sua storia è un capitello della chiesa a lui dedicata: l'anonimo artista del XI secolo, ha scolpito alcuni episodi della vita del Santo commentandoli con espressioni latine. L'artigianato locale è l'indiscusso protagonista della Fiera; tessuti, pizzi, calzature, e oggetti artistici testimoniano la fedeltà alle antiche tradizioni. In località Saint Martin de Corlean, presso la chiesetta di S. Martino, vi si trova un parco archeologico coperto con tombe megalitiche, allineamenti di stele antropomorfe e arature di consacrazione riferibili al III millennio a.C. (età del Rame); mentre a nord della città, in regione Consolata, vi si trova un'area archeologica comprendente resti di strutture murarie di una villa d'età augustea. Nei dintorni si può visitare Pila, rinomata località estiva e stazione sciistica; Sarre, con il castello sabaudo e nelle vicinanze il castello di Aymavilles e il ponte-acquedotto romano detto Pondel sul torrente Grand'Eyvia; Saint-Pierre col pittoresco castello medievale e il castello Sarriod de la Tour (sec. XIV); Villeneuve, località di villeggiatura sovrastata dai ruderi dello Châtel Argent del XIII secolo e una cappella del XI-XII secolo.
Fénis, piccolo centro nella media valle della Dora Baltea è famoso per il castello, perfetta immagine medievale. prototipo di castello valdostano, destinato ad abitazione e fortificato, ha pianta pentagonale con torri agli angoli. Fu eretto dagli Challand tra il XIII e il XV secolo e ampliato successivamente ed è ricco di affreschi (1425) che ornano ballatoi, scale, sale e cappella. Cogne ha di fronte il grande prato di S. Orso, in vista dei ghiacciai del Gran Paradiso. Nella parte vecchia dell'abitato, il modesto castello che Vittorio Emanuele II abitava, quando si recava per le sue battute di caccia. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso comincia appena fuori dal paese, che è anche un luogo di villeggiatura estivo ed invernale molto frequentato. Da visitare è l'antica parrocchia di S. Orso e la Mostra permanente del merletto. Le dentelles (i merletti) di Cogne, con i loro preziosi motivi, raccontano almeno quattro secoli di storia; nel 1665, alcune monache benedettine del monastero di Cluny, si rifugiarono in Valle d'Aosta. Durante il loro soggiorno le monache insegnarono, alle donne della valle, l'arte del pizzo e del tombolo. La seconda domenica di febbraio si svolge la "Marcia Gran Paradiso", gara internazionale di sci da fondo con partecipazione aperta a tutti. Il paese medievale di Bard è serrato contro il monte e ai suoi piedi vi scorre la Dora Baltea. L'antica fortezza, che rende famosa questa cittadina, bloccò per 13 giorni, nel maggio del 1800, il corpo di spedizione di Napoleone diretto in Pianura Padana e fu per questo che fu demolita per ordine di Napoleone stesso. L'attuale fortezza è il rifacimento voluto da Carlo Alberto. È qui che vi fu rinchiuso, per qualche tempo, Camillo Benso di Cavour per le sue idee liberali. Il territorio è totalmente montuoso e il turismo occupa una posizione di rilievo grazie ai numerosi centri di soggiorno estivo e invernale. Tra le specialità della cucina tradizionale, che sono a base di formaggio Fontina, troviamo: "Fonduta"; costolette alla valdostana; "polenta concia", "soup valpellineitze"; i "civet"; camosci in salmì; "carbonade". Nella pasticceria troviamo: tegole; "blanc manger". Tra i vini abbiamo: Chambave Moscato, Nus Pinot grigio, Nus Pinot grigio passito, Torrette, Enfer d'Arvier, Arnad-Montjovet e Dannas. |