Foggia è situata al centro del Tavoliere, la più estesa pianura dell'Italia peninsulare, così chiamata perché registrata nelle Tabulae censuriae di epoca romana imperiale. Il luogo fu occupato, all'inizio dell'XI secolo, dagli abitanti dell'antica Arpi, e nel 1089 ebbe il nome attuale, probabilmente derivato dalle fosse (forveae) per la conservazione del grano. Si sviluppò particolarmente sotto il re Federico II, che vi fece costruire nel 1223 il palazzo-fortezza (di cui resta solo un portale, oggi incorporato nel palazzo Arpi). Passata agli Angioini, divenne il maggior centro commerciale della Capitanata (corrispondente all'attuale provincia di Foggia, che nel periodo bizantino era governata da funzionari detti "catapani"). Sotto gli Aragonesi, dal 1477 fu sede della "dogana della mena delle pecore" (abolita nel 1865), tassa sulla transumanza delle greggi che venivano a svernare dall'Abruzzo (questa forma di pastorizia frenò tuttavia l'attività agricola, e le paludi malariche crebbero). In seguito, la città si ribellò più volte al dominio spagnolo e borbonico, seguendo infine le sorti politiche della regione.Itinerari Culturali Semidistrutta dal terremoto del 1731, la città si riprese grazie a nuove iniziative agricole: è di questi anni la tipica conservazione del grano in "fosse" segnate in superficie da pietre, raggruppate nel Piano delle Fosse, l'attuale piazza Piano della Croce. Durante la seconda guerra mondiale subì gravissimi danni, ma fu ristrutturata e presenta oggi un aspetto moderno. Conserva fra l'altro la Cattedrale, ricostruita nel Settecento con parte della facciata del XII secolo e, nel Museo civico, una sezione archeologica ricca di reperti provenienti dal territorio circostante, una sulle tradizioni popolari e la Pinacoteca. |