| La città sorge su una piccola penisola che si protende tra due insenature. I messapi sfruttarono fin dal VII secolo a.C. questo approdo naturale così protetto, e i romani, dopo l'occupazione (266 a.C.) e la fondazione di una colonia, fecero di Brundisium (greco, Brentésion) il porto militare e commerciale per l'Oriente, collegato con Roma dalla via Appia (II secolo a.C.). La città fu più volte occupata e saccheggiata da longobardi e saraceni, e passò quindi sotto i normanni (1071), i quali svilupparono le attività del porto, che divenne punto d'imbarco per i crociati. Sotto gli angioini (XIII secolo), che la fortificarono, la città si sviluppò come centro commerciale fino al 1456, quando fu distrutta da un terremoto. Riedificata da Ferdinando I d'Aragona, decadde durante il dominio spagnolo. Passata ai Borbone nel XVIII secolo, nel 1860 fu annessa allo stato italiano, evento che segnò la ripresa della città, favorita in questo senso anche dall'apertura del canale di Suez, che diede impulso ai suoi commerci con l'Oriente (negli anni 1870-1914 fu scalo ferroviario e marittimo della "Valigia delle Indie"). Itinerari Culturali La città odierna conserva alcuni resti romani tra cui, una delle due colonne che probabilmente segnavano il termine della via Appia e notevoli monumenti medievali e di epoche successive. Tra questi, le chiese di San Benedetto, del 1090, e di San Giovanni al Sepolcro (romanica, secoli XI-XII); il castello svevo-aragonese (1227, con aggiunte del XV secolo); il seicentesco Palazzo Nervegna. A circa 3 km. dalla città sorge Santa Maria del Casale, bella chiesa romanico-gotica. Il Museo archeologico ospita una sezione dedicata ai bronzi rinvenuti nelle acque costiere. Presso la riva settentrionale del promontorio di Ponente sorge il monumento del Marinaio (1993), a forma di timone e alto 53 metri. |