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Vercelli è adagiata nel caratteristico paesaggio delle risaie, sulla destra del fiume Sesia. L'insediamento iniziale è forse ligure, di certo celtica. Vercellae fu città romana dal II secolo a.C., quindi importante municipium e assegnato alla tribù Aniense. Nel IV secolo il cagliaritano Eusebio, poi santo, fondò il primo episcopato del Piemonte; il Duomo ha preso il posto della basilica paleocristiana del V secolo. Successivamente divenne ducato longobardo e in seguito, affidata alla giurisdizione del vescovo, contea dei franchi. Costituitasi in libero comune nell'XI secolo aderì alla Lega lombarda contro Federico Barbarossa. Nel 1228 fu fondato lo "Studium", prima Università del Piemonte, nata da una secessione  da quella di Padova. In seguito, la città fu travagliata da lotte interne tra guelfi e ghibellini e nel 1335 cadde sotto il dominio dei Visconti. Passata ai Savoia nel 1427, dal 1617 fu assediata e occupata più volte da spagnoli e francesi, che ne distrussero le fortificazioni; nel 1859 fu occupata dagli austriaci, i quali vi rimasero solo venti giorni; Cavour fece rompere gli argini e la campagna divenne un gigantesco acquitrino. Con la Restaurazione, tornò definitivamente al regno sabaudo.

Itinerari Culturali
Il centro storico di Vercelli rivela nella tessitura urbanistica e in vari edifici la sua origine medievale, ma il suo aspetto più evidente è dovuto all'architettura dei secoli XVIII e XIX.
Conserva notevoli monumenti tra cui, la basilica di Sant'Andrea, il Palazzo Centori,  la chiesa di San Cristoforo e la cattedrale (XVI-XVIII secolo); notevole infine è la ex chiesa barocca di Santa Chiara (1756) a pianta esagonale. Da ricordare inoltre è il Museo Leone e il Civico Museo Borgogna e il Castello, di epoca viscontea e dove vi morì il duca Amedeo IX di Savoia nel 1472, è oggi sede del Palazzo di Giustizia.
S. Andrea. Voluto dal cardinale Guala Bicheri, fu eretto fra il 1219 e il 1227 come chiesa abbaziale in un gotico d'ispirazione cistercense. Presenta una facciata incastonata fra due campanili e aperta da tre profondi portali, un alto tiburio, una grande torre campanaria e un chiostro nell'attigua abbazia. L'interno è in stile gotico, tutto slancio verticale nelle tre navate divise da pilastri a fasci con volte a costoloni e cupola. Sepolcro di Tommaso Gallo, primo abate e teorico della contemplazione (sec. XIII), con rilievi e affreschi del XIV secolo; nell'abside, un coro ligneo intarsiato del 1514; nella cappella a sinistra, un crocifisso ligneo del XV-XVI secolo. A sinistra della chiesa si trova la coeva abbazia vittorina, divenuta poi lateranense, e che conserva ancora il chiostro e la sala Capitolare con affresco di "Madonna col Bambino" di Bernardino Lanino.
Museo Leone. Occupa gli ambienti della quattrocentesca casa degli Alciati, del settecentesco palazzo Langosco. Nella prima è esposto il materiale relativo a Vercelli preromana, romana e medievale; nel secondo vi sono raccolte d'arte di varie epoche: armi, vetri, miniature, monete, placche, ceramiche ma, anche cimeli e documenti della storia vercellese.
Civico Museo Borgogna. Dietro l'abside poligonale della chiesa gotica di San Francesco (1292), raccoglie, in 33 sale, dipinti dal sec. XIV al sec. XIX. Vi sono soprattutto opere di pittori locali del Rinascimento, Defendente e Gaudenzio Ferrari, Lanino, Giovenone, Sodoma e le scuole lombarda (Bergognone), veneta (Palma il Vecchio, Tiziano) ed altri.
La Cattedrale. Ricostruita nel 1578 su disegno di Pellegrino Tibaldi e modificata nel '700, possiede un crocefisso romanico dell'XI secolo in lamina d'argento, un notevole tesoro e un prezioso archivio capitolare.
La chiesa di San Cristoforo si trova presso il settecentesco palazzo della Prefettura. La chiesa, del 1515 ma poi più volte rimaneggiata, conserva i celebri affreschi di Gaudenzio Ferrari.
S. Cristoforo. La chiesa (1515) contiene dipinti di Gaudenzio Ferrari e affreschi nelle cappelle ai lati del presbiterio.
Il Castello è di epoca viscontea e poi più volte rimaneggiato; in esso vi morì, nel 1472, il duca Amedeo IX di Savoia. Oggi è sede del Palazzo di Giustizia.

Ad Albano Vercellese il Parco Naturale "Lame del Sesia". A monte della confluenza del fiume Cervo con il Sesia, si stende sulle due rive del Sesia per circa 1000 ettari a proteggerne il particolare ambiente fluviale. All'interno del parco si accede solo a piedi o in bicicletta. È possibile prenotare visite guidate (tel. 016354095), partecipare alle osservazioni naturalistiche delle numerose specie di uccelli ed altri animali e fruire dei capanni di avvistamento.

I piatti tipici della gastronomia locale sono: la "Brudera", riso bollito in brodo di costine di maiale; il "machet", polentina con latte e castagne; la "panissa", riso cucinato con brodo di verdure, fagioli e salsiccia. Tra i vini ricordiamo il Gattinara.