Cuneo sorge su un rilievo a forma di cuneo di circa 500 m. compreso tra il fiume Stura di Demonte e il torrente Gesso che, provenienti dalle Alpi Marittime, confluiscono verso la pianura. Intorno il panorama di una cerchia di monti delle Alpi Marittime e Cozie. La parte antica, di impianto medievale con strette strade a scacchiera, è arroccata sulla parte più elevata del colle. Le sue origini risalgono al 1198, quando un esiguo numero di abitanti della zona in fuga dalle tirannie dei signori locali fondò un nuovo insediamento, retto secondo ordinamenti comunali, che si mantenne indipendente fino al 1259. Passata ai Savoia nel 1382, la città fu un importante centro fortificato e un mercato attivo sulle vie di traffico tra Piemonte e Francia. L'impianto a scacchiera è di origine medievale; solo in epoca napoleonica furono abbattute tutte le fortificazioni, che, per la posizione strategica, le fecero sopportare sette rovinosi assedi tra il 1542 e il 1799. La partecipazione della città alla Resistenza fu dolorosa e tragica.Itinerari Culturali Tra i monumenti di interesse storico-artistico vi sono: L'ex chiesa gotica di San Francesco, con portale del 1481 e oggi sede del Museo Civico. Conserva reperti preistorici, protostorici e alto-medievali, la collezione Lenci di bambole con i costumi tradizionali delle valli, pittura piemontese dell''800 e del '900. Le chiese di Santa Croce e di Sant'Ambrogio, entrambe del Settecento e progettate dall'architetto Francesco Gallo, attribuita allo stesso architetto è la chiesa di Santa Chiara (1719), nel cui ex convento, Garibaldi, nel 1859, costituì il corpo dei Cacciatori delle Alpi. Caratteristiche la via Roma, dai bassi portici e la via medievale contrada di Mondovì e una Sinagoga del '400 rinnovata internamente nel 1884. Tra i piatti caratteristici della cucina ricordiamo: i "gnocchi alla bava", con grano saraceno; i "dunderet", gnocchi di patate; il "quartiretto", anteriore di capretto al forno; nella pasticceria i "cuneesi al rum". Tra i vini ricordiamo il Barbaresco, il Barolo, il Barbera d'Alba, il Dolcetto di Dogliani, il Nebbiolo d'Alba, il Dolcetto delle Langhe Monregalesi e il Dolcetto di Diano d'Alba. |