Alessandria è situata tra il fiume Tanaro, a nord-ovest, e il suo affluente Bormida, a sud-est, nel settore di Pianura Padana che si estende fra le colline del Monferrato e l'Appennino ligure. "Alessandria della paglia" era il nome inventato dagli imperiali del Barbarossa (alleato del ghibellino marchese di Monferrato), quando insediarono, invano, nel 1174-1175 la città appena sorta e fortificata in riva al Tanaro. Prese il nome del papa Alessandro III, sostenitore della Lega lombarda della quale, Alessandria, fu la piazzaforte occidentale. Libero Comune, nel 1348 passò sotto il controllo dei Visconti, quindi degli Sforza e, nel 1524, venne occupata dagli spagnoli; dal 1707 appartenne ai Savoia. Itinerari Culturali La città, dalla fisionomia complessivamente moderna, conserva nel centro storico una regolare tessitura urbanistica tipicamente piemontese del settecento, con un piccolo nucleo di impianto medievale a nord. Pregevoli monumenti sono le chiese di Santa Maria di Castello, sorta sui resti di due precedenti chiese, e Santa Maria del Carmine (XV secolo), di forme in prevalenza gotiche, i palazzi della Prefettura (Benedetto Alfieri) e del Municipio del XVIII secolo, la chiesa di Sant'Alessandro, in fastoso stile Settecentesco, la Cattedrale neoclassica (1810-1879) ospita, all'interno della cupola, le statue dei patroni delle 24 città della Lega Lombarda. Nella Pinacoteca civica sono conservate opere dei secoli XV-XX di artisti come Giovanni Migliara, Giuseppe Pellizza, Angelo Morbelli. Oltre il Tanaro sorge la Cittadella, a pianta stellare, del 1728. La città è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo e un attivo centro industriale nei settori alimentare, tessile, metalmeccanico, chimico, elettrotecnico e della carta. Caratteristica è la produzione industriale di cappelli. La provincia comprende 190 comuni (Marengo, Bosco Marengo, Castellazzo Bormida, Felizzano, Vignale Monferrato) ed è per due terzi collinare e montuosa. Fra i principali centri della provincia si ricordano Valenza, dove è notevole l'artigianato-industria dell'oreficeria, e Acqui Terme, famosa fin dall'antichità per le sue sorgenti di acque minerali. A Marengo si può visitare Villa Cataldi o Marengo, costruita nel 1847 per celebrare la vittoria di Napoleone sugli austriaci (14 giugno 1800). Nel cortile si trova il monumento a Bonaparte Primo, opera di Benedetto Cacciatori; all'interno è allestito il Museo della Battaglia e nel parco si tiene la manifestazione (14 giugno) "Ricordando Marengo", sfilata di gruppi in costume dell'epoca che poi attraversa tutta la città. All'interno della chiesa di Santa Croce, a Bosco Marengo, si possono ammirare alcune tele del Vasari, il mausoleo di Pio V del 1568, e un coro ligneo intagliato del cinquecento. Castellazzo Bormida. La seconda domenica di Luglio, presso il neoclassico santuario della Vergine Creta, detta la "Madonnina dei Centauri", dei quali è patrona, si tiene il raduno motociclistico per il Rally Internazionale.I piatti tipici locali sono: gli agnolotti e i "rabaton"; per la pasticceria, amaretti "baci di dama" e i "crumiri". Tra i vini: Asti Spumante, Barbera de Monferrato, Brachetto d'Acqui, Colli Totonesi, Cortese dell'Alto Monferrato, Grignolino del Monferrato, Rubino di Cantavenna ed altri. |