| Sondrio è situata nella Valtellina allo sbocco della Valmalenco, presso la confluenza del torrente Màllero nell'Adda. Probabilmente di origini romane, anche se il suo nome è di radice longobarda (significava "terra coltivata dal proprietario"), fu borgo fortificato dai feudatari Capitanei di Vizzola nell'XI secolo, appartenne ai Visconti nel XIV, quindi agli Sforza nel 1336. Dominio dei Grigioni dal 1512 al 1797, fu sede dei governatori svizzeri delle "Tre leghe Grigie" (ossia dei Grigioni), e capoluogo di tutta la valle, escluso Bormio e Chiavenna. Questo fu un periodo di notevole attività edilizia ed economica per la città, e base di traffici verso il nord, per la Valmalenco e il passo del Muretto. Nel 1815, dopo la parentesi napoleonica, venne unita al Lombardo-Veneto e, nel 1861, al Regno d'Italia. Itinerari Culturali Il piccolo centro storico conserva pregevoli vestigia del suo passato, fra cui il castello di Masegra, trecentesco (rimaneggiato), con due torri e portale del 1494; il Municipio, antico Palazzo Pretorio del XVI secolo, con un severo portale (1553) e un bel cortile a due logge; la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio su disegno di Pietro Ligari, rifatta fra il XVIII e il XIX secolo, decorata da vari dipinti. Nel Palazzo Sassi de' Lavizzari, che possiede una stüa (sala rivestita in legno) fra le più notevoli della provincia, è ospitato il Museo valtellinese di storia e arte, con le sezioni archeologica, storico-artistica, con dipinti di Cesare Ligari e Cesare Valorsa, ed etnografica, che conserva numerosi arredi del XV-XIX secolo. Vi è anche la sezione valtellinese del Museo diocesano di Como. A circa 2 Km. e a m. 306 s.l.m. si trova il Santuario della Madonna della Sassella del XV secolo, ha lunetta marmorea nel portale e, all'interno, affreschi del '500. A Montagna in Valtellina, a circa 4 Km., la chiesa del '400 di San Giorgio; fuori dall'abitato, il castello Grumello del XIV secolo acquistato e restaurato dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) Info: tel. 0342.380994/02.4676151. Sulla strada che porta al Passo e al Parco dello Stelvio, si trovano i "Bagni Vecchi" scavati nella roccia viva e risalenti al tempo dei romani. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia (I° sec.d.c.), citò per primo le acque calde di Bormio che mantengono la stessa denominazione di "Bagni Romani" anche in documenti di epoche successive. Tirano - da visitare il Santuario della Madonna di Tirano, risalente al 1505 e costruito in stile rinascimentale. Sulla cupola, è stata collocata una statua girevole dedicata all'Arcangelo San Michele, opera di F. Guicciardi. È molto attivo il turismo nei noti centri climatici e sciistici come Bormio, Santa Caterina di Valfurva, Ponte di Legno, Chiesa di Valmalenco, ecc. A ottobre si svolge l'annuale Mostra Internazionale cinematografica del documentario sui parchi naturali. A Grosio si può visitare il Parco delle Incisioni Rupestri (patrocinato dall'Unesco); immerso in un paesaggio delizioso si possono ammirare migliaia di incisioni del neolitico e delle età del bronzo e del ferro, raffiguranti figure geometriche e antropomorfe attribuibili a una cultura di probabile origine "camuna". Info: tel. 0342.847454. |