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Monza è situata al limite meridionale della Brianza a 162 metri s.l.m.. È attraversata da Nord-Est a sud-est dal fiume Lambro e, alla periferia meridionale, dal canale Villoresi.
Reperti archeologici risalenti all'età del bronzo attestano l'antichità dell'insediamento umano nella zona. Colonia di veterani romani provenienti da Magonza e perciò detti Maguntiaci (altre tesi danno Modicia come nesso etimologico di Monza), la città acquistò rinomanza solo in epoca barbarica allorché per l'amenità del paesaggio e la vicinanza ad un importante centro quale Milano, fu eletta come sede di villeggiatura reale. Tale funzione, incominciata nel V sec. con Teodorico, re degli Ostrogoti, raggiunse speciale importanza con la regina longobarda Teodolinda (VI-VII sec.), che abbellì la cittadina con una grande basilica e l'arricchì del tesoro e della corona ferrea. Quest'ultima, usata per incoronare re e imperatori, portò a Monza grande lustro nonché rilevanti benefici e privilegi. Libero comune nell'XI secolo, nel XII passò sotto la dominazione dei milanesi, divenuta definitiva nel 1324 con i Visconti. Monza fu successivamente feudo dei Belgioioso e, sotto gli Spagnoli, dal XVI sec., dei De Leyva (alla quale famiglia appartenne suor Virginia Maria De Leyva, la famosa "monaca di Monza" immortalata dal Manzoni ne "I Promessi Sposi"), e infine dei Durini. Nell'insurrezione del marzo 1848 i Monzesi, cacciata la guarnigione austriaca della città, ebbero parte attiva nelle Cinque giornate di Milano. Nel luglio 1900 vi fu ucciso, per mano dell'anarchico Bresci, re Umberto I.

Itinerari Artistici
Villa Reale - Sala del ParnasoLa città conserva nel centro storico l'Arengario, o Palazzo comunale (XIII sec.), e il Duomo di San Giovanni Battista, fondato nel VI secolo per volere della regina Teodolinda, ma rifatto nel XIII secolo e ampliato nel XIV, con facciata marmorea di Matteo da Campione (1396), riformato internamente e decorato nel XVI e XVII sec. Nel 1990, durante i lavori nella pavimentazione del Duomo, sono state scoperte tre tombe, una delle quali potrebbe essere identificata con il sepolcro originario di Teodolinda, datato 627 d.C..
Nella cappella di Teodolinda, affrescata nel Quattrocento dai fratelli Zavattari (1444), si conserva la CoronaDuomo - Storie di Teodolinda ferrea, del V secolo, utilizzata per incoronare, dal Medioevo e fino a Napoleone, i re d'Italia; nel tesoro sono custoditi fra l'altro la celebre chioccia con sette pulcini d'argento, opera dell’IV-VII secolo; il reliquario del dente di S. Giovanni (VIII-IX sec.); la croce di Agilulfo ornata di gemme a profusione e il cosiddetto corporale di san Gregorio del X sec.; il calice in argento dorato e smalti di Gian Galeazzo Visconti (1397-1402) e la croce di Adaloaldo.
Sostanzialmente intatto è il Comune o arengario (XIII sec.), esemplato sul palazzo della Ragione di Milano e completato da una torre quadrata mentre delle altre chiese della città si ricorda soltanto Santa Maria in Strada. Più a nord sorge la neoclassica Villa Reale, voluta dall'arciduca Ferdinando d'Austria, e opera di Giuseppe Piermarini nel 1777-1780, con decorazioni e affreschi dell'Albertolli, del Traballesi, dell'Appiani e del Sanquirico. Oggi è sede della Civica galleria d'arte e del Museo storico con tele del Seicento e opere dell'Ottocento lombardo; ai suoi margini, creato per decreto di Napoleone del 1805, si trova l'immenso parco (800 ha). Il più bello e ricco della Lombardia, creato dal Canonica e dal Trezzini, devastato durante la seconda guerra mondiale e già precedentemente menomato dall'autodromo (1922) e dall’ippodromo Mirabello (1995).
Attorno al centro storico si sviluppa in ogni direzione la città industriale, in continuo grande sviluppo con importanti industrie. Monza è inoltre un centro commerciale e agricolo ed anche un importante centro turistico, artistico e culturale.

Luoghi di Cultura

Monza
Cappella Espiatoria
Via Matteo da Campione, 7/A - Tel. 039.380772. Ingresso: gratuito.