La basilica di S. Ambrogio, regina del romanico lombardo,fu Innalzata nel 379 come "basilica Martyrum" sul sepolcro dei Santi Gervaso e Protasio, vi fu poi sepolto S. Ambrogio nel 397. Trasformata nei sec. IX-X fu ricostruita tra i sec. X-XII, e da allora si sono susseguiti interventi di completamento e di ristrutturazione (nel IX sec. l'abside e tra il X e il XII le navate, mentre l'atrio è del 1150) sino all'aspetto attuale. Sul portale sinistro un rilievo preromanico raffigura S. Ambrogio. L'interno, a tre navate divise da pilastri e coperte da ampie volte a crociera, contiene varie opere d'arte; Al centro del presbiterio, su quattro colonne di porfido di età romana, si trova il ciborio, ornato nel baldacchino di stucchi policromi (sec. X), sormonta l'altare d'Oro un'opera d'oreficeria di età carolingia in lamine d'oro e argento che, lavorate a cesello, raffigurano storie di Cristo e di S. Ambrogio,; nell'abside un coro ligneo intagliato con forme gotiche (1469-1471), nella cripta l'urna argentea (1897) con i corpi dei Santi Ambrogio, Gervaso e Protasio. Il Museo raccoglie, nelle sei sale, preziosi cimeli della storia della basilica: oreficerie, tessuti, arazzi, marmi e dipinti.