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La città sorge nella bassa Pianura Padana, sulla riva destra dell'Adda. Fu fondata, per motivi strategici, nel 1158 da Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, con il nome di Laus Nova, a breve distanza da Laus Pompeia (di origini gallico-romane, oggi Lodi Vecchio), godette di notevoli privilegi garantiti dal Barbarossa e conseguì l'autonomia comunale nel 1183. Indebolita da varie dominazioni signorili nel XIII-XV secolo, fu annessa nel 1449 dagli Sforza al Ducato di Milano, di cui da allora seguì le sorti politiche.

Itinerari Culturali
La città conserva nel centro storico, ancora in parte cinto dalle mura di origini medievali, alcuni notevoli monumenti, quali il Duomo (che si erge sull'ampia, porticata e acciottolata piazza della Vittoria) attiguo è il Broletto duecentesco, in parte trasformato; la chiesa gotica di San Francesco, del XIII secolo; il Santuario dell'Incoronata (1488-1503), dovuto a Giovanni Battagio e a Gian Giacomo Dolcebuono, rivestito da affreschi, in parte dei pittori lodigiani Piazza (nel sottostante Museo dell'Incoronata sono ospitati codici miniati e oreficeria); l'Ospedale Maggiore, con chiostro cinquecentesco e facciata del Piermarini (1792); la chiesa di S. Cristoforo, il cui fu progettato da Pellegrino Tibaldi.
Il Museo Civico comprende la Pinacoteca e una ricca collezione di maioliche artistiche locali dal Seicento all'Ottocento, nello stile "vecchia Lodi"; il Museo Diocesiano d'Arte Sacra espone opere di pittura e scultura del XV-XVIII secolo.
Oltre l'Adda sorge la basilica di San Bassiano, in cotto, romanico (sec. XIII-XIV), di origini paleocristiane, con trasformazioni gotiche e affreschi del Trecento.
La chiesa s'innalza nel paesino di Lodi vecchio là dove era Laus Pompeia, già florida al tempo dei romani e distrutta dai milanesi nel 1158 durante le feroci lotte comunali aizzate dal Barbarossa. Fu poi lo stesso imperatore a far ricostruire Lodi e in segno di riconoscenza i lodigiani gli dedicarono la statua che si trova sul prospetto del battistero, a fianco di Cneo Pompeo Strabone, benefattore dell'antica Laus Pompeia.

Duomo. Di Costruzione romanica (1160) ha una facciata che rivela, coi numerosi interventi gotici e rinascimentali, la sua tribolata elaborazione. Di antico e prezioso, infatti, vi sono rimasti i rilievi del portale preceduto da protiro e sormontato dal bel rosone, mentre la statua di S. Bassiano, che troneggia in alto, è copia dell'originale conservato all'interno, sul suo lato destro si trova l'enorme campanile rimasto incompiuto.
All'interno vi si trovano possenti pilastroni di pretto gusto romanico e concluso da presbiterio sopraelevato sulle tre navate. Vi sono alcuni monumenti funebri cinquecenteschi; resti di antichi affreschi su alcuni pilastri come i polittici di Callisto e di Martino Piazza nella prima cappella destra, un Giudizio Universale del XIII secolo nella quarta cappella destra, affreschi votivi sul parapetto del presbiterio dove si trova anche la più preziosa scultura del tempio (Ultima Cena).
Chiesa dell'Incoronata. Perla del Rinascimento lombardo fu progettata dal lodigiano Giovanni Battagio nel 1488, proseguita poi daCappella S.A.Abate - Incoronata Giovanni Dolcebuono ed infine ripresa e rimaneggiata.
L'interno è tutto un brillare d'arabeschi d'oro emergenti su fondi blu intenso; una "Incoronazione della Vergine" del 1519 di Albertino; ma il pezzo forte sono le quattro tele del Bergognone, poste sulle pareti della cappella di S. Paolo ("Annunciazione", "La Presentazione al Tempio", la "Visitazione" e l'"Adorazione dei Magi").
San Francesco. L'opera è un grandioso tempio ogivale fatto costruire fra il 1280 e il 1290 dalla famiglia Fissiraga. Nell'interno i pilastroni, le pareti e le volte delle navate sono come una mostra di affreschi (soprattutto votivi), per gran parte eseguiti da maestri lodigiani e lombardi del 1300 e 1400. Possiamo così ammirare al sesto pilone destro un "Battesimo di Gesù" (sec. XIV) attribuito a Taddeo da Lodi; i Santi vescovi Paolo e Giacomo (sec. XV) al settimo pilone sinistro; un S. Giovanni Battista, attribuito ad Antonio da Lodi (1373) al sesto pilone sinistro.
Museo Civico. Ha sede nel settecentesco ex convento di S. Filippo, in corso Umberto 63. Comprende una sezione archeologica con materialeMuseo Civico C.Piazzapreromano e romano; una sezione di ceramiche con saggi dal '600 all'800; una sezione di storia risorgimentale. La Pinacoteca con affreschi staccati dei sec. XIV e XV, affreschi di Giovanni e Matteo Della Chiesa e di altri vari dipinti di Cesare da Sesto e Callisto Piazza.

Ad Abbadia Cerreto si trova la chiesa di S. Pietro (sec. XII-XV), edificio romanico lombardo nel cui interno si può ammirare una grande tela di Callisto Piazza.