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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

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Lecco è situata all'estremità sud-orientale del lago di Como. Costruita su una breve pianura alluvionale all'uscita dal lago del fiume Adda, che subito dopo forma il laghetto di Garlate, in un paesaggio reso qua e là aspro dalle rocce calcaree delle Prealpi. Nodo stradale, scalo lacuale e centro di sport nautici, è infine stazione turistica e centro escursionistico. Patria di Antonio Stoppani (1824-1891) e Antonio Ghislanzoni (1824-1893).
La prima notizia della città, sorta su un luogo abitato da millenni come testimoniano reperti di tombe preromane e iscrizioni e are votive romane, è data da una lapide cristiana del 535, relativa probabilmente a una pieve (secondo alcuni sarebbe la romana Leuceris), fu centro goto, bizantino e longobardo. Fu tra il IX e il X sec. contea soggetta a una famiglia discendente da Guido da Spoleto (come è attestato da un documento dell'845). Estintasi la famiglia, e smembratasi la contea, Lecco fu soggetta all'arcivescovo di Milano. La popolazione seguì la politica di Milano, appoggiandola contro Como e contro il Barbarossa (XII sec.); poi contado sotto il dominio franco, quando per la prima volta, nell'845, un documento la nominò come Leuco. Ebbe propri ordinamenti nel secolo XIII, ma nel 1296 fu devastata dai Visconti e nel 1335 sottomessa da Azzone, che fece costruire il ponte fortificato sull'Adda (oggi Ponte Vecchio), lungo l'importante itinerario che conduceva verso i paesi transalpini. Seguì sempre le sorti del ducato di Milano, tranne un periodo di occupazione veneziana dal 1428 al 1452 e un periodo in cui si resse come contea autonoma sotto il condottiero Medeghino (G. G. Medici) [1528-1532]. Caposaldo del sistema difensivo spagnolo del Milanese (XVII sec.), perse la sua importanza militare dopo lo smantellamento delle fortificazioni compiuto dagli Austriaci (1782). Nel 1799 i Francesi vi resistettero per qualche tempo all'assedio austriaco. La cittadinanza partecipò poi ai moti del 1848 in concomitanza con le Cinque giornate di Milano e nel 1859 Lecco entrò a far parte del Regno sardo.

Itinerari Culturali
Il centro storico mostra un aspetto prevalentemente ottocentesco. Pregevoli le raccolte del Museo civico, suddiviso in tre sedi: la Torre Viscontea (ciò che rimane del castello), dov'è ospitato il Museo del Risorgimento e della Resistenza; il settecentesco Palazzo Belgioioso, con le sezioni archeologica e naturalistica; la Villa Manzoni, del XVIII sec., dove Alessandro Manzoni soggiornò a lungo (tomba di Pietro Manzoni, padre dello scrittore,che ospita la Galleria comunale d'arte (pittura lombarda del XVII-XX secolo) e le sale manzoniane, con documentazione su Alessandro Manzoni, che ambientò nel territorio lecchese I Promessi Sposi.
Conserva un antico ponte sull'Adda, eretto da Azzone Visconti (1336-1338, restaurato), e una torre medievale (Museo storico), resto della rocca viscontea restaurata nel 1932. Notevoli inoltre la parrocchiale di San Nicolò, del XIX sec., con campanile poligonale alto 96 m., il neoclassico Teatro Sociale (1844) e il moderno santuario della Madonna della Vittoria.
Notevole l'attività turistica, nei centri lariani e montani come Ballabio e i Piani Resinelli, oppure ai Piani d'Erna salendo da Malnago per funivia.

Civate si trova vicino al Lago Annone, paese di origine longobarda è allo sbocco della Valle dell'Oro e dove si può visitare la basilica di S. Pietro al Monte. Tra i più importanti monumenti romanici in Lombardia, sorge sulle pendici del monte Cornizzolo. Risale alla seconda metà del sec. XI ma la tradizione vuole che sia stato il longobardo Desiderio a farlo erigere. All'interno affreschi e stucchi dei sec. XI e XII.
A Calolziocorte, Maggianico nella cui parrocchiale sono conservati dipinti del Luini e di Gaudenzio Ferrari.
A Vancurago per visitare i ruderi di un castello tradizionalmente ritenuto quello dell'Innominato dell'opera manzoniana "I Promessi Sposi".