Lovere è situata a 200m s.l.m. all'estremità nord-occidentale del lago d'Iseo. Località di villeggiatura e climatica. Resti di fortificazioni e torri medievali.
Architettonicamente, data la sua ubicazione, vi si respira aria lombardo-veneta, un reticolo viario rimasto in parte medioevale, tracce di vecchie fortificazioni, alcune chiese, fra cui quella di S. Giorgio profilano il volto di questa festosa, accogliente cittadina, arrampicata a scala su un colle che digrada all’acqua. Il luogo dove sorge la cittadina fu abitato fin da tempi antichissimi, come indicano i reperti archeologici d’età gallica e romana. Punto fortificato a difesa della Val Camonica nel medioevo, agli inizi del XIII sec. si emancipò dalla signoria dei Celeri che riconobbero l'autonomia comunale. Passata sotto il dominio di Milano, fu conquistata nel 1405 da Pandolfo Malatesta, per tornare nel 1415 nuovamente ai Visconti. Dal 1428 fece parte della Repubblica Veneta. È stata identificata una necropoli con sepolture dall'età gallica al III sec. d.C. In una tomba sono stati rinvenuti nel 1908 alcuni vasi d'argento e altri oggetti preziosi, databili alla seconda metà del sec. II d.C. Tra questi una coppa con scene di pesca e vivacissime decorazioni ispirate alla vita del mare (Milano, Museo archeologico).

Itinerari Artistici
Massimo monumento di Lovere è la basilica di Santa Maria in Valvendra, eretta fra il 1473 e il 1483, ad opera di maestranze lombarde e la cui grandiosità non è stata turbata dai rifacimenti dei secoli XVII e XVIII. Dall’esterno sobrio fra gotico e Rinascimento e dall’interno trinave, vasto e solenne, saturo d’ornamentazioni d’età barocca. Vi fanno spicco le ante d’organo dipinte, internamente con i santi Faustino e Giovita, dal Moretto ed esternamente, l’Annunciazione, dal Ferramola cui si debbono anche altre pitture del tempio.
La grandiosa pala absidale (Assunta, di scuola bresciana del ‘500) è posta in magnifica cornice di legno intagliato e dorato. Si vedano inoltre il cinquecentesco coro in legno intagliato e intarsiato e gli affreschi del catino absidale (trionfo di Cristo e della Vergine) di Ottavio Viviani (1643).
Ma Lovere deve la sua fama alla Galleria dell'Accademia Tadini, che fa parte della fondazione istituita nel 1828 con lascito testamentario del conte Luigi Tadini, alla cui liberalità si deve pure la costruzione, opera dell'architetto Sebastiano Salimbeni, del palazzo neoclassico (1805-1810) destinato ad accogliere la pinacoteca e le scuole di disegno e di musica annesse. Fra i dipinti più notevoli raccolti dal conte Tadini ed esposti nelle sale del palazzo, sono la "Madonna col Bambino" di Jacopo Bellini, gioiello della raccolta, la "Vergine col Figlio" di Domenico Morone, il "Miracolo di San Cristoforo" di Paris Bordone, il "Ritratto di gentiluomo" del Parmigianino, "Uomo con brocca" del Pitocchetto, "Madonna col Bambino" di Lorenzo Veneziano.

 

Lago d'Iseo

Detto anche Sebino, lago della Lombardia, formato dal fiume Oglio, allo sbocco della Val Camonica, in una valle di escavazione glaciale sbarrata da un anfiteatro morenico, a sud con frequenti pareti quasi verticali. La parte settentrionale del bacino è stata colmata dal delta dell'Oglio. Il lago ha la forma di una S, con una lunghezza di 25 km. e una larghezza massima di 4,7 km.; la sua superficie è di 65,3 km² ed è quindi il quarto per estensione dei grandi laghi prealpini italiani. È situato a 185 m. sul livello del mare, ma raggiunge una profondità massima di 251 m. (criptodepressione). Nella parte centrale ospita la più vasta isola lacustre italiana, Montisola, fiancheggiata da due isolotti minori, Loreto a nord e San Paolo a sud. Le acque del lago, ricche di lucci, di trote, ecc., consentono di esercitare attivamente la pesca, cui si dedicano soprattutto gli abitanti di Montisola. Numerosi i centri rivieraschi, in cui si svolgono varie attività industriali: sulla sponda orientale (prov. Brescia) i più notevoli sono Iseo e Pisogne, sulla sponda occidentale (prov. Bergamo) Sarnico, Castro e Lovere.

Montìsola o Mónte Ìsola.

Si erge quasi al centro del lago d'Iseo, con i suoi 4,5 Km² è la maggiore isola lacustre italiana, fiancheggiata dai due isolotti di Loreto a nord e di San Paolo a sud; montuosa, presenta un declivio assai dolce sul versante occidentale, più erto su quello orientale; culmina a 600m s.l.m.
Andando sulla vetta del monte, coronata dal santuario della Madonna della Ceriola (affreschi quattrocenteschi), si potrà godere del bel panorama che spazia sul lago e sulle Prealpi Bergamasche.
Notevoli i resti della rocca Martinengo, con mastio e mura di cinta, nella parte sud occidentale dell'isola. Olio, vino, castagne, pesca e la fabbricazione di reti e attrezzi da pesca costituiscono le risorse della popolazione.