san pietro.jpg (19092 byte)Basilica di S. Pietro. La più imponente e la più bella basilica del mondo cristiano; sorge sulla tomba di S. Pietro e venne eretta da Costantino poco dopo il 320. Rischiando di andare in rovina, nel 1452 Niccolò V diede incarico a B. Rossellino di riedificarla, ma la nuova costruzione iniziò solo nel 1506, su progetto del Bramante, sotto il papato di Giulio II. Nella direzione dell'opera si alternarono diversi illustri personaggi finché, nel 1546, Michelangelo assunse i lavori e diede all'edificio l'impronta del suo grandioso genio. Alla sua morte avvenuta nel 1564 i lavori, già a buon punto, furono continuati da Pirro Ligorio, dal Vignola, da Giacomo della Porta e D. Fontana. La facciata, preceduta da una grande scalinata a tre ripiani, con ai lati le colossali statue di S. Pietro e S. Paolo, ha proporzioni gigantesche ed è articolata da otto colossali colonne e quattro pilastri. L'interno produce a prima vista un'impressione di freddezza, occorre portarsi all'incrocio dei bracci per avere un'esatta visione dell'insieme e rendersi conto della vastità degli spazi, della struttura possente e della grandiosità delle proporzioni, tutta coordinata intorno ai quattro piloni che limitano il vano della cupola. Nella Navata mediana, le prime tre arcate corrispondono al prolungamento fatto dal Maderno. Tra i pilastri che salgono  a sostenere il cornicione sopra il quale si curva la volta a botte, sono nicchie con grandi statue dei fondatori di ordini religiosi. All'ultimo pilastro vi è la statua di S. Pietro in trono in bronzo, attribuito ad Arnolfo di Cambio. La cupola, è una delle più grandi e maestose opere architettoniche di tutti i tempi, la volta è ornata di mosaici su disegno di G. Cesari. Sotto la cupola si trova l'altare papale, coperto dal celebre "baldacchino" del Bernini (1633). Davanti all'altare si apre la magnifica cappella della "confessione" del Maderno; 95 lampade perenni illuminano la "tomba di S. Pietro", dinanzi alla quale si trova la statua di Pio VI in preghiera del Canova. Nella prima cappella si può ammirare la "Pietà", opera giovanile di Michelangelo (1499), nel passaggio dopo la curva absidale si può vedere il bel monumento di Clemente XIII, capolavoro del Canova (1788-1792).

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