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Bologna è situata al margine meridionale della Pianura Padana, presso lo sbocco della valle del Reno dall'Appennino settentrionale.
Di origine etrusca (Felsina), venne distrutta dai galli verso la metà del IV secolo a.C. e conobbe quindi una progressiva decadenza fino al 189 a.C., quando i romani vi fondarono una colonia (Bononia). Con la costruzione della via Emilia, diventò un importante centro di comunicazioni e poi un ricco municipio. Distrutta da un grave incendio nel 53 d.C., fu ricostruita dall'imperatore Claudio. In età altomedievale, dopo il breve regno ostrogoto di Teodorico, passò alle dipendenze dell'esarca di Ravenna (VI secolo), quindi fu dei longobardi e dei franchi di Carlo Magno, che nel 774 la diede in concessione con l'esarcato alla Chiesa di Roma. Questo non impedì, nella città dell'XI secolo (del 1088 circa è la fondazione dell'università, la più antica d'Europa), la formazione e lo sviluppo delle istituzioni comunali, che nel 1116 ebbero formale riconoscimento da parte dell'imperatore Enrico V.
Il XIII fu il secolo più glorioso di Bologna, che crebbe di dimensioni assumendo una posizione predominante nella regione e affermandosi come centro d'arte e di cultura di fama europea. Nel XIV secolo, invece, le lotte tra ghibellini e guelfi provocarono la fine del libero Comune, l'instaurazione di governi signorili e una più marcata dipendenza da Roma. Alla signoria dei Pepoli seguì, nel Quattrocento, quella dei Bentivoglio, che una rivolta popolare travolse all'inizio del XVI secolo. Assoggettata definitivamente alla Chiesa (Giulio II la prese militarmente nel 1506), Bologna continuò a primeggiare quale sede di studi scientifici e di attività artistiche, nonostante il decadimento politico. Occupata nel 1797 dai francesi, seguì poi le sorti politiche della regione.

Itinerari Culturali
L'odierna città, il cui abitato forma un'unica conurbazione con i contigui centri di Borgo Panigale, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena, conserva scarsi resti romani. Nell'ampio nucleo storico (dal 1374 al 1902 circondato di mura), il cui centro è la piazza Maggiore, si trovano i principali monumenti della città: le due torri degli Asinelli e della Garisenda (entrambe pendenti), erette nel XII secolo; la gotica basilica di San Petronio (costruita dal 1390 al 1659 e sempre avvolta di grande prestigio, tanto da essere scelta nel 1530 da Carlo V per l'incoronazione imperiale), con portale ornato di sculture quattrocentesche di Jacopo della Quercia; il Palazzo del Podestà (ricostruito nel 1485); la bella fontana del Nettuno, opera del Giambologna (1563-1566), che sorge fra il Palazzo di re Enzo (1244, rimaneggiato) e il Palazzo Comunale (secoli XIII-XV).

Di grande interesse anche le chiese di San Francesco (del XIII secolo, restaurata a fine Ottocento e reintegrata dopo le distruzioni belliche del 1943) e di San Domenico (1228-1238, trasformata nel Settecento, con la preziosa arca del santo, opera di Nicola Pisano e allievi, e statue di Michelangelo), nonché il singolare complesso di Santo Stefano (tre chiese sorte tra il X e il XII secolo). Ma notevole importanza rivestono, sempre nell'architettura religiosa, anche San Pietro (rifatta nei secoli XVII e XVIII), San Giacomo Maggiore (gotica del XIII-XIV secolo, con pregevole portico quattrocentesco), Santa Maria dei Servi (XIV-XVI secolo, con una Maestà di Cimabue) e, su un colle posto a sud-ovest del centro storico, il santuario della Madonna di San Luca (1723-1757), cui si accede per una via porticata (XVII-XVIII secolo) con oltre seicento archi.

L'architettura civile della città, a parte il gotico Palazzo della Mercanzia, ebbe un particolare sviluppo nel XV e XVI secolo (palazzi Sanuti-Bevilacqua, Fantuzzi in via San Vitale, Dal Monte e altri nella nobile via Galliera), mentre nei secoli XVI- XVII le dimore patrizie furono affrescate da noti pittori (tra cui i Carracci, Guido Reni, il Guercino).

Caratteristici, in gran parte delle vie del centro, i portici. Nel settore museografico sono di grande interesse la Pinacoteca nazionale, ricca di opere che vanno dal Duecento all'epoca barocca (Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Parmigianino, i Carracci, Guido Reni), e il Museo civico archeologico, con collezioni di epoca preistorica, etrusca e romana. Si ricordano anche la Galleria Comunale d'Arte Moderna e il museo dedicato al pittore Giorgio Morandi.