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Piatti tipici della Campania

Un mare stupendo, un clima meraviglioso e una terra fertile fanno di questa regione una meraviglia di sapori e profumi dei suoi prodotti e della sua cucina.
I tipi di pane sono: Il Pane cafone, il Pane con i cicoli, il Pane del pescatore, il Pane di Padula, il Tòrtano, i taralli, il Puccellato rustico, il Pane di Vallo, il Pane di saraolla e la famosa Pizza.

Gattò di patate
Si tratta di un polpettone fatto con patate bollite e schiacciate e impastate con uova, prosciutto, mozzarella ed altro. Passarlo in forno ben caldo.

Sartù
Solo pochi ristoranti di Napoli sanno preparare questo piatto tradizionale. È un timballo di riso imbottito con polpettine (salsiccia, rigaglie di pollo) mozzarella, funghi e piselli.

Zite al forno
Cuocere le zite o della pasta corta e a metà cottura scolarla. Fare strati di pasta alternandola con una farcitura composta da carne trita di maiale fatta saltare in padella con lo strutto, caciocavallo, salame o salsiccia, spezie e uova. Mettere in forno ben caldo a gratinare cospargendo con altro formaggio.

Carne alla genovese
Piatto ereditato da un'antica colonia di mercanti genovesi. Si usa un magatello di manzo e si infilano spicchi d'aglio e foglie di prezzemolo fresco in diversi punti forandolo con un coltello a punta; lo si fa rosolare, in un pentola più alta che larga, nell'olio o strutto con della cipolla tagliata molto fine. Quando è ben rosolato aggiungere una spruzzata di vino bianco; aggiungere del brodo di carne sino a coprire la carne e far cuocere a fuoco lento senza coperchio. Tagliare la carne quando si è raffreddata e prima di servirla rimetterla a scaldare nel suo brodo. Accompagnare questo piatto semplice e facile da preparare con un purè di patate.

Pastiera
Dolce simbolo di Napoli che si preparava solo tra l'Epifania e Pasqua.
La base è la pasta frolla con aggiunta di ricotta fresca, chicchi di grano bollito nel latte, frutta candita, uova, zucchero, spezie.

Limoncello

Liquore al limone, inventato alla fine dell’Ottocento, viene servito ghiacciato dopo i pasti come digestivo. Gli ingredienti sono zucchero, alcool e scorze di limoni ancora verdi. Il frutto protagonista di questa bevanda, il limone, non può essere comune, ma deve provenire dalle isole o dal golfo di Napoli, maturando negli agrumeti a picco sul mare. Fin dalla sua nascita il primato dell’invenzione del gustoso liquore viene disputato da località diverse, non senza aspre contese: così che non è stato ancora stabilito se questo spetti a Capri piuttosto che ad Amalfi oppure a Sorrento. Fu apprezzato e reso noto dagli intellettuali e dai personaggi celebri che frequentavano la Costa Amalfitana. Con il limoncello si confezionano anche deliziosi babà.

Spaghetti con le patelle
Ingredienti: (dose per 4 persone)
gr.400 di spaghetti
gr.300 di patelle già sgusciate
3 pomodori maturi
una manciata di prezzemolo
due spicchi d’aglio
olio d’oliva, sale e pepe

Porre sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e quando alzerà il bollore farvi lessare la pasta. Lavare le patelle in acqua di mare o in acqua dolce salata e lasciarle scolare. Versare in una padella mezzo bicchiere d’olio, unire gli spicchi d’aglio schiacciati, rosolarli e poi aggiungere il prezzemolo tritato, i pomodori pelati e spezzettati, un pizzico di sale e pepe; cuocere per circa mezz’ora mescolando spesso. Quando la pasta sarà quasi pronta aggiungere all’intingolo le patelle. Scolare gli spaghetti al dente e condirli con il sugo preparato; mescolare bene e servirli subito.

‘Mpepata di cozze
Ingredienti: (dose per 4 persone)
40-50 cozze freschissime
un limone
una manciata di prezzemolo
pepe

Preparare il prezzemolo tritato. Lavare accuratamente le cozze e metterle in un tegame con un mestolino d’acqua; quando le cozze al calore della fiamma si apriranno, levarle e buttare la valva vuota. A lavoro finito filtrare l’acqua rimasta nel tegame, facendola passare attraverso una fitta pezzuola; lasciare riposare. In un tegame rimettere l’acqua delle cozze badando di non versare l’ultima parte nella quale potrebbe essersi depositato qualche granellino di sabbia. Sistemare ordinatamente le cozze nel recipiente e insaporirle con pepe di fresca macinatura e cospargerle con il prezzemolo tritato e il succo di limone, mettere la preparazione sul fuoco per qualche minuto e poi servire le cozze disponendole in rustiche ciotole.

Polpetielli alla Luciana
Ingredienti: (dose per 4 persone)
gr.800 di polpetielli veraci da gr.100 ciascuno
olio d’oliva
abbondante prezzemolo tritato
due spicchi d’aglio
succo di limone
sale e pepe

Pulite i piccoli polpi, rovesciandone la sacca e svuotatela, privateli degli occhi e del "becco". Lavateli e lessateli in poca acqua bollente e salata (per i piccoli polpi bastano da 20 a 45 minuti, per i grossi ci vogliono circa 2 ore).
Scolarli, tagliarli a pezzetti e condirli con aglio, olio, limone, prezzemolo e pepe.
Preparare questo piatto un po’ in anticipo per permettere che i polpetielli si insaporiscano nel condimento.