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Monumenti, Gallerie d'Arte, Teatri, ecc.

 



  
   


   


  

 

L'isola è situata nella sezione meridionale del golfo di Napoli, presso l'estremità della penisola sorrentina, dalla quale è separata mediante lo stretto di Bocca Piccola. Delle isole che si trovano di fronte al Golfo di Napoli, Capri è quella più a sud; si differenzia dalle altre per la natura sedimentaria delle sue rocce, aspetto che fa pensare alla sua origine come frammento distaccatosi dal continente in seguito a movimenti tettonici. L'isola, costituita di rocce calcaree prive di sorgenti d'acqua dolce, ha coste alte e molto dirupate e in molti punti a strapiombo sul mare. Nella costa settentrionale dell'isola si apre l'insenatura della Marina Grande, da sempre punto di approdo e collegata all'abitato di Capri da una strada e da una funicolare (i fenici avevano invece raccordato Marina Grande con l'odierna Anacapri per mezzo della "scala fenicia", formata da circa 900 ripidissimi gradini); nella costa meridionale si trova la rientranza della Marina Piccola, fronteggiata dallo scoglio delle Sirene, anch'esso con un arco marino.
Sull’isola vi sono due altopiani: il monte Solaro (m. 589) e il monte Tiberio (m. 334), tra i quali si trova una pianura Capri - Villa Tiberiofertile occupata dal centro abitato. Abitata sin dalla preistoria, l'isola fu occupata da fenici, greci e romani; furono quest'ultimi a prediligerla, per la mitezza del clima e la bellezza della natura. Augusto e soprattutto Tiberio vi fecero costruire palazzi e ville sontuose, di cui restano varie rovine (il Palazzo a Mare di Augusto, i cosiddetti Bagni di Tiberio, cisterne per la raccolta di acqua piovana ecc.).
L’imperatore Tiberio elesse Capri a sua residenza e vi dimorò dal 26 al 36 d.C., facendovi costruire in tutto dodici ville. La più lussuosa e in migliori condizioni di conservazione è Villa Jovis o di Tiberio, già citata da Tacito e Plinio, le cui rovine si trovano sul punto più alto del monte Tiberio. Ad Anacapri si trova la Villa di Damecuta che fu travolta dal diluvio di cenere dovuto all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Ad Anacapri è da segnalare anche la Villa San Michele, appartenuta al medico-scrittore svedese Axel Munthe, costruita in stile "romantico-saraceno" alla fine dell’Ottocento, arredata con mobili d’antiquariato e reperti archeologici. La villa, che lo scrittore chiamava il suo "santuario del sole", si erge a strapiombo sul mare e permette di ammirare un bellissimo panorama su Capri.

Simbolo ed emblema di Capri sono gli scogli imponenti che si ergono sul mare per oltre cento metri. La costa frastagliatissima termina infatti nei tre celebri Faraglioni, immensi pilastri rocciosi che testimoniano i movimenti tettonici avvenuti, ma anche l’azione erosiva del mare. Da segnalare la presenza sui faraglioni di una rara specie animale che qui ha la sua sede naturale: la lucertola azzurra. Ciascun faraglione ha una propria denominazione, legata alla sua posizione: quello di Terra è ancora legato all’isola, mentre il Faraglione di Mezzo presenta un arco naturale con un’ampiezza di circa 80 metri, l’ultimo è, naturalmente, il Faraglione di Fuori che misura oltre 100 metri di altezza. Capri-La Grotta Rossa.jpg (34570 byte)
Ed è proprio il mare, con la sua infiltrazione millenaria, ad aver aperto delle insenature o vere e proprie grotte nella roccia. In tal modo sono nati luoghi celebri e visitati come la Grotta Azzurra, la Grotta Bianca, la Grotta Verde e le tante altre. Si contano circa 65 grotte soltanto a Capri, ma molte altre si accumulano lungo tutto l’itinerario. Ciascuna grotta conduce nel nome, nella sua conformazione o collocazione, una particolare testimonianza di storia o di leggenda.
Una straordinaria veduta, ma anche una forte esperienza emotiva è offerta dalla Grotta Azzurra, luogo in cui si penetra dal mare solo attraverso una stretta apertura. Il nome è dovuto a un particolare fenomeno di rifrazione della luce che, lambendo l’acqua, si proietta sulle pareti della caverna profonda 20 metri. La grotta ospita anche rovine romane, era quindi conosciuta già in età antica, come del resto anche la Grotta di Matromània, che i Romani trasformarono in un ninfeo riccamente decorato con stucchi e mosaici e dedicata al culto di Cibele (Mater Magna, da cui il nome).
Il paesaggio pittoresco, il clima molto mite, la flora ricchissima e tipicamente mediterranea, la residenza di artisti e di eccentrici e l'attrezzatura alberghiera ne fanno una delle più rinomate località turistiche del mondo. Oltre al turismo, vi sono altre risorse sull'isola: la coltura della vite (esportazione di vino bianco secco), degli ortaggi, degli alberi da frutto e dell'olivo, e la pesca.
La popolazione dell'isola è ripartita tra i Comuni di Capri e Anacapri. Il centro urbano di Capri è costituito da caratteristiche casette bianche con loggiati, giardini pensili, pergolati e archi che si snodano attorno a vie intricate e tortuose. Centro della vita cittadina è la piazza Umberto I, su cui si affaccia il fianco della chiesa di Santo Stefano, barocca, con copertura a deliziose cupolette reiterate.
Tra gli edifici più noti, si ricordano:
La Certosa di San Giacomo che, nonostante le devastazioni subite ad opera dei turchi (1553-1563) ed altro, resta tutt'oggi, a più di sette secoli dalla fondazione (1371-1374) avvenuta per volere di Giacomo Arcucci, una delle architetture più significative dell'isola.
Il Palazzo Cerio, quattrocentesco castello rimaneggiato, affacciato alla piazza Umberto I (la "piazzetta" di Capri) e oggi sede del "Centro Caprese".
La bella chiesa bizantina di San Costanzo, risalente al secolo XI e quella di Santo Stefano, ricostruita a fine '600 mescolando forme barocche a cupole di tradizione araba.
Villa Jovis. Oltre la trecentesca chiesetta di San Michele, si sale tra ville e uliveti con viste mozzafiato sulla costa di Marina Grande. Varcato il cancello, si trova a destra il belvedere del salto di Tiberio, precipizio roccioso sul mare dal quale, secondo la storia, l'imperatore facesse precipitare le sue vittime.

Luoghi di Cultura

- Capri
Area archeologica di Villa Joviss e Palazzo di Tiberio
Via Tiberio – Località Monte Tiberio – Tel. 440166. Info Tel. 8370381. Ingresso:
2.06. Visite guidate.

Certosa di San Giacomo
Via Certosa – Tel. 8376218. Ingresso: gratuito. Biblioteca.

- Anacapri
Grotta azzurra
Tel. 8370381. Ingresso:
4.13. Visite guidate.

Villa romana di Damecuta
Via Amedeo Maturi – prenotazione Tel. 8370381-440166.
Ingresso: gratuito.