La
città sorge su una dorsale di un colle alla sinistra del fiume
Basento tra due valloni. Situato a 819 m. sul livello del mare, è il più elevato
capoluogo di provincia dell'Italia peninsulare.
L'origine di
Potenza è ancora materia di studio e di ricerche. Gli importanti ritrovamenti
archeologici effettuati nella zona di Vaglio, a circa 15 Km. a nord-est dell'attuale
città, fanno ritenere che, su di un colle a 1000 m. d'altezza, sorgesse
un agglomerato
preistorico distrutto dai romani e la sua popolazione si sia poi trasferita, nel IV secolo
a.C., nel luogo attuale. Il "municipium" romano visse la sua florida stagione
soprattutto in età imperiale. Saccheggiata nel 402 dai visigoti di Alarico, venne in
seguito incorporata dai longobardi nel Ducato di Benevento e poi nel principato di
Salerno. Sede vescovile dal V secolo, nel X secolo lottò contro i saraceni e nel XII
divenne città demaniale sotto gli svevi. Nel 1268 fu al centro dell'insurrezione
ghibellina che le suscitò contro l'ira di Carlo I d'Angiò e che nel 1269 ne ordinò la
distruzione; nel 1273 fu distrutta da un terremoto; riedificata, alla fine del XIV secolo
fu feudo dei Sanseverino e, nei secoli successivi, passò sotto varie famiglie nobiliari
(Guevara, Lannoy, Loffredo). Coinvolta nei moti contro la Spagna (1647-1648) fu distrutta
ancora da un terremoto nel 1694, ebbe una lenta ma notevole ripresa economica e fra
Settecento e Ottocento fu attivo centro amministrativo della Basilicata e sede di un
importante movimento prima giacobino e poi liberale. Fu la prima città ad insorgere
contro i Borboni nel 1860.
Itinerari Culturali
L'odierna
città, gravemente danneggiata dal terremoto del 1980, conserva tuttavia, nel centro
storico allungato sul crinale e largo non più di 300 m., pregevoli monumenti, quali la
chiesa romanica di San Michele, più volte restaurata; la chiesa di San Francesco e la
chiesa di Santa Maria del Sepolcro. Il Museo archeologico provinciale, che si trova in uno
dei quartieri moderni sviluppatisi sui pendii alla base del centro storico, è notevole
per le collezioni di reperti lucani, dalla preistoria al tardo impero romano. Nei giorni
29 e 30 maggio si svolge la festa di S. Gerardo con la Sfilata dei Turchi, in costume.
La chiesa di
S. Maria del Sepolcro è del duecento; fu poi rimaneggiata nel 1498 e nel 1650. Al suo
interno vi si può ammirare un bassorilievo marmoreo del XIV secolo raffigurante una
"Madonna col Bambino ed angeli".
La chiesa di S.
Francesco si trova in Piazza M. Pagano, dove sorgono anche i principali edifici pubblici;
fu fondata nel 1274 ed ha sulla facciata frontale un portale de quattrocento con ante
lignee intagliate; del XVI sec. è invece il portale del convento sul fianco sinistro, da
qui si accede all'interno dove è custodito il sepolcro di Donato De Grasis (XV sec.) e
accanto al quale si trova la "Madonna del Terremoto" (XIII sec.).
San Michele.
Questa chiesa è del XII sec. e al suo interno si trova una tavola del Quattrocento su
fondo oro, "Cristo tra gli apostoli".
Nei dintorni si
possono visitare: il castello di Lagopésole del 1242 (il più vasto fra quelli fatti
costruire da Federico II), la chiesa di S. Maria ad Avigliano, una torre normanna a Vetri
di Potenza e un sito panoramico presso il passo La Sellata.
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