Teramo è situata a
circa 25 km. dalla costa del mare Adriatico, su un altopiano formato dall'erosione del
fiume Tordino, che scende dall'alto Appennino abruzzese, e del torrente Vezzola, che vi
confluisce.
In epoca romana chiamata Interamnia ("tra i fiumi"), fu fondata però dai
pretuzi, appartenenti a una tribù locale. Dopo un periodo di decadenza, fu contea
longobarda nel Ducato di Spoleto e dominio normanno dal 1078, quindi angioino, durante il
quale, nel Trecento, conobbe un notevole sviluppo. Quindi, dopo estenuanti lotte fra
famiglie rivali e una breve dominazione di Francesco Sforza, verso la metà del
Quattrocento, per mano di Alfonso V d'Aragona, tornò sotto il Regno di Napoli, di cui da
allora condivise le sorti politiche.
Itinerari Culturali
Nel centro storico, che si estende dal Duomo alla porta Reale con le sue vie strette e qua
e là parallele, è riconoscibile parzialmente la pianta della città romana cui si
sovrappose quella medievale. Vi si trovano i principali monumenti, fra i quali spicca la
Cattedrale, notevole edificio del XII-XIV secolo, dalla tipica facciata abruzzese merlata,
con grande portale trecentesco a cuspide e torre campanaria del XII-XIV secolo
(all'interno si trova il celebre paliotto d'altare di Nicola da Guardiagrele, in stile
romanico-gotico, degli anni 1433-1448). Vicini sorgono i cospicui resti del teatro e
dell'anfiteatro romani. Da notare inoltre sono: la medievale casa dei Signori di Melatino
(XII-XV secolo); la chiesa romanico-gotica di San Domenico e, nella chiesa della Madonna
delle Grazie, una Madonna lignea policroma che costituì il prototipo delle analoghe opere
abruzzesi. Il Museo e Pinacoteca civica espone dipinti del XV-XVIII secolo e di pittori
abruzzesi dell'Ottocento e Novecento, e quadretti in maiolica di Castelli, del XVII-XIX
secolo.
Attivo è il turismo montano, estivo e invernale, sulle pendici del Gran Sasso d'Italia.
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