Pescara,
situata sulla costa adriatica, č solcata dal fiume Pescara che sfocia in mare attraverso
un attrezzato porto-canale.
Di antiche origini, il primo nucleo della cittā sorse presso il fiume Aternus
(antico nome del Pescara) prendendo il nome di Aternum e sviluppandosi in porto ed
emporio commerciale delle locali popolazioni dei vestrini e marrucini. Conquistata dai
romani, semidistrutta al tempo delle prime invasioni barbariche e nel periodo longobardo,
risorse nell'Alto Medioevo con il nome di Piscāria (dalla nuova denominazione del
fiume, Piscārius), quando vi fu costruito un castello, poi distrutto e ricostruito
nel 1409. Conquistata dagli aragonesi nel 1442, fu concessa in feudo ai D'Avalos e quindi
potentemente fortificata dall'imperatore Carlo V. Nei secoli successivi seguė le sorti
politiche del Regno di Napoli, fino all'annessione allo Stato italiano.
La cittā, che diede i natali a Gabriele d'Annunzio, divenne capoluogo di provincia nel
1927, dopo l'unione con Castellammare Adriatico, fino ad allora comune esteso dalla foce
del fiume verso nord-ovest. Gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei nel 1943-44 ha
un aspetto moderno con vie prevalentemente rettilinee e un lungomare che affianca l'ampia
spiaggia e collega la cittā con il centro balneare di Montesilvano Marina, 8 km. a
nord-ovest.
Itinerari Culturali
Tra i principali luoghi di interesse artistico ricordiamo il Tempio Nazionale
della Conciliazione, la cattedrale eretta fra il 1933 e il 1938 per celebrare i Patti Lateranensi; il Museo delle genti d'Abruzzo, che testimonia gli aspetti della cultura
regionale dalla preistoria al nostro secolo; il Museo Civico "Basilio Cascella", nella casa
dell'artista pescarese; il Museo Ittico, che descrive la vita marina, con sala-acquario;
la casa di D'Annunzio, che conserva numerosi ricordi dello scrittore, al quale, inoltre,
nella pineta detta "dannunziana", sono dedicati un teatro e un obelisco alto 65
m. Nel Palazzo della Prefettura č custodita la grande tela "La figlia di Iorio"
(1895) di Francesco Paolo Michetti.
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