L'Aquila
è situata sopra il declivio di un colle a 714 metri d'altitudine, sulla sinistra del
fiume Aterno, in un'ampia conca racchiusa dal Gran Sasso d'Italia e dal monte d'Ocre.
La città venne fondata attorno alla metà del XIII secolo. Nell'Alto Medioevo fu il
maggiore degli 86 castelli (erano 99 secondo la tradizione) eretti nel territorio per
rifugio e difesa. Fondata dagli svevi nel 1254 come città fortificata, non lontano dalle
rovine dell'antica Amiterno, la città fu libero comune dalla seconda metà del
XIII secolo e si arricchì di numerose architetture religiose, che ora caratterizzano il
volto della città. Su tutte spicca per importanza artistica la basilica di S. Maria di
Collemaggio. All'inizio del XV secolo divenne, dopo Napoli, la principale città del regno
grazie alle sue attività produttive (merletti, lana, tela, seta e zafferano), e un
importante centro culturale con numerose tipografie, tra le più antiche d'Italia. Nel
1485 passò sotto il controllo della Chiesa. Del Rinascimento è documento mirabile la
basilica di S. Bernardino e il poderoso castello. Alla soglia del XVI secolo cominciò a
decadere e nel 1503 si sottomise al nuovo regno di Napoli passato agli spagnoli. Fu anche
colpita da disastrosi terremoti, in particolare nel 1703, dopo il quale si ornò di
fastosi palazzi barocchi. Nel 1799 insorse contro i francesi con tutto l'Abruzzo, di cui
seguì da allora le sorti politiche fino all'annessione allo Stato italiano.
La città odierna, che è sede di un'università, è ancora cinta dalle mura del periodo
angioino (1316) e conserva notevoli monumenti. Ha una tipica struttura a scacchiera, ma
presenta forti dislivelli con poche vie in piano; ciò le conferisce un aspetto
pittoresco, accresciuto dagli scorci improvvisi e bellissime vedute panoramiche verso i
monti che la circondano. L'Aquila vanta anche nobili tradizioni culturali, tenute vive da
enti ed istituzioni e coltivate per mezzo di manifestazioni teatrali, musicali ed
artistiche. Oltre al ricco Museo Nazionale d'Abruzzo, conta anche un noto Teatro Stabile,
un'Accademia di Belle Arti e la Società Aquilana dei Concerti, che nell'Auditorium del
castello tiene importanti stagioni di concerti. Una manifestazione folcloristica,
denominata "Festival delle Regioni", si svolge ai primi di luglio.
L'Aquila è la principale meta per le attività turistiche invernali ed estive. La
provincia, che comprende 108 comuni ed è totalmente montuosa e in parte coperta di boschi
e pascoli.
Itinerari Culturali
La piazza del Duomo è il centro della città, molto ampia e
ornata da due fontane. Il Duomo, rifatto dopo il 1703, ha la facciata neoclassica,
all'interno la tomba Agnifili (1480) di Silvestro dell'Aquila, un coro settecentesco e una
tela, "Presentazione di Maria al tempio", di Baccio Ciarpi.
Santa
Maria di Collemaggio. È il monumento principale dell'architettura abruzzese e fu
eretta in forme romano-gotiche. La chiesa, voluta da Pietro da Morrone, fu fondata nel
1287 e qui vi fu incoronato papa con il nome di Celestino V nel 1294. Ha una magnifica
facciata a coronamento orizzontale (metà del '300) e il vasto interno, a tre navate,
custodisce affreschi votivi del '300 riportati alla luce dopo i recenti restauri, tredici
tele raffiguranti la "Vita di S. Celestino" di C. Ruther (Fra' Andrea) e il
sepolcro di S. Celestino, opera di Girolamo da Vicenza (1517).
Chiesa di San
Bernardino. La bella chiesa fu eretta tra il 1454 e il 1472, la facciata è opera di Cola
dell'Amatrice (1527-1540); l'interno, ampio e luminoso, è a tre navate. Tra le numerose
opere d'arte un grande organo dorato e un coro settecentesco; di Silvestro dell'Aquila
sono una "Madonna col Bambino" in terracotta, il mausoleo
di S. Bernardino da Siena e il sepolcro di Maria Pereira.
Il castello,
costruito fra il 1535 e il 1635, è una poderosa fortezza a pianta quadrata con enormi
bastioni angolari e cinta da un profondo fossato. Vi ha sede il Museo nazionale d'Abruzzo
con: una sezione archeologica ricca di materiale preistorico di popoli italici, frammenti
epigrafici provenienti dalle città romane dell'altro Abruzzo, statue e il
"calendario Amiternino" da Amiternum (25 d.C.), una sezione di sculture
alto-medievale e una ricca raccolta di opere di pittori locali (A. Delitio), romani,
napoletani (F. Solimena), fiamminghi (C. Ruther), sculture lignee, maioliche abruzzesi e
oreficerie. Presso le mura, a ovest, si trova la Fontana
delle novantanove cannelle (opera del XIII e successivi secoli) che con il numero dei
suoi zampilli ricorda i castelli della tradizione e gli altrettanti rioni.
Castel del
Monte. La fortezza venne costruita con un impianto ottagonale, il paramento murario esterno
è costituito da grossi blocchi di pietra ed è aperto da un portale d'ingresso e
dall'accoppiata bifora-monofora su ogni lato. Ogni piano è diviso in otto ambienti
trapezoidali e ugual dimensione, coperti da volte a crociera costolonate poggianti su
colonne. Scale a chiocciola, inserite in alcune torri, danno accesso al secondo piano che
ricalca la struttura planietrica di quello inferiore, ma è caratterizzato da una maggiore
ricercatezza dei materiali e da una maggiore eleganza.
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